Oltre 11 mila passaggi in poco più di un mese di installazione, contando pedoni ma soprattutto ciclisti. Questo il dato rilevato in località Gravazze di Santa Giustina, dove è stato installato, grazie a un finanziamento del Consorzio Bim, un rilevatore di presenze lungo la ciclabile della destra Piave, nel tratto di collegamento tra i comuni di Sedico e Santa Giustina.
Si tratta del secondo strumento posizionato in provincia, dopo quello di Soverzene. Prossimamente, se ne prevedono un altro a Soverzene e altri anche a Valle di Cadore, Perarolo di Cadore, Borgo Valbelluna, Limana, Ponte nelle Alpi e Belluno.
«Quando pensiamo all’Anello della Valbelluna», ha sottolineato Ivan Minella, sindaco di Santa Giustina, nel corso del taglio del nastro, «i confini comunali sono meno presenti rispetto ad altre tematiche, perché si è creata una vera rete di collaborazioni. I rilevatori di passaggi consentono di mappare flussi di presenze, rispondendo agli interrogativi di quanti domandano dati concreti e reali allo scopo di pianificare interventi e manutenzioni».
Gli ha fatto eco Alessandro Bianchet, assessore del Comune di Sedico. «In un periodo dove i confini vengono rimarcati troppo spesso, tra noi e Santa Giustina c’è una forte sinergia legata anche a interventi come le manutenzioni».
Per Gianni Burigo, consigliere del Consorzio Bim e peraltro sindaco di Soverzene, dove da tempo vengono monitorati i passaggi, «il finanziamento dedicato da 100 mila euro, stanziato dal Bim, aiuterà a conteggiare i passaggi sulle due dorsali principali, ossia Venezia – Monaco e Anello della Valbelluna. Peraltro, i rilevatori a fine anno scremano ciclisti e pedoni, dunque avremo i dati precisi».
Sottolineato poi da parte di tutti il fondamentale ruolo della Fiab Belluno, soprattutto allo scopo di pianificare interventi e valutare eventuali migliorie. «Con Santa Giustina la collaborazione è massima», ha rimarcato l’ex presidente provinciale Fiab Pierluigi Trevisan, ora segretario del nuovo direttivo che ha eletto Claudio Giacchetti.
«Lo stesso Comune di Sedico ha regolamentato la velocità massima di 30 all’ora in centro storico, oltre a realizzare passaggi pedonali rialzati. Ciò va nella direzione di un sostegno alla mobilità attiva. Grazie anche al Consorzio Bim per il supporto nella promozione e sviluppo dell’Anello».