800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Olimpiadi di Problem Solving

sul podio i ragazzi della secondaria di Lentiai

Olimpiadi di Problem Solving

sul podio i ragazzi della secondaria di Lentiai

I Tori sono arrivati terzi! Terzi? I Tori? Certo! Questa è il nome che Vanessa Dal Farra, Alice e Lorenzo Marcer e Chiara Scarton hanno dato alla loro squadra di problem solving che, dopo aver vinto la fase regionale, sabato 29 aprile ha gareggiato, insieme ad altre 18 rappresentative provenienti da tutta Italia, a Cesena, presso i laboratori del Corso di Studi in Ingegneria e Scienze Informatiche dell’Università di Bologna, accompagnata dagli insegnanti Giorgio Venuto e Christian Gaio. E questi ragazzi hanno mostrato veramente le corna!

Ma che cos’è il problem solving?
Il problem solving è una competenza trasversale ed è segnalato come una delle competenze chiave per i prossimi anni, soprattutto alla luce delle nuove sfide poste dalla pandemia. Letteralmente significa “risoluzione di problemi”, ovvero la migliore risposta possibile a una determinata situazione critica e solitamente nuova. E in questo i ragazzi di Lentiai si sono dimostrati dei veri campioni. Il cammino di questi ragazzi, della III A della secondaria di primo grado di Lentiai, verso questo importantissimo risultato è iniziato molti mesi fa, sotto la regia dell’insegnante di tecnologia Christian Gaio, prima con prove d’istituto sino a cimentarsi con la fase regionale. Per i ragazzi un’esperienza indimenticabile. Chiara Scarton, che si è classificata anche quinta nella prova individuale, traccia di seguito i passaggi salienti di questa avventura.

Le esperienze dei “Tori”
«La nostra prima volta alle prese con una prova di problem solving è stata a dicembre 2021, durante la seconda media. Noi quattro abbiamo sempre gareggiato come squadra; quel primo anno contro di noi c’erano altre due classi del nostro istituto e non avevamo mai raggiunto grandi risultati. Prendevamo queste prove mensili come un gioco; malgrado ciò, avendo superato la fase d’istituto, abbiamo comunque provato sia la gara regionale a squadre che quella individuale, senza però essere riusciti a superarle. Ma quest’anno è andata diversamente: arrivati alla gara regionale, senza capire veramente l’importanza di quella prova, l’abbiamo affrontata con tranquillità e senza aspettative. I risultati erano davvero eccellenti: un 96% di quesiti esatti nella prova a squadre e un 100% nella mia prova individuale, che ci hanno qualificati primi in entrambe le categorie, facendoci passare alla fase nazionale. A Cesena, vedendo i nostri avversari di persona per la prima volta eravamo davvero agitati, ma, come squadra, abbiamo affrontato la prova a testa alta. Il pomeriggio è toccato a me da sola affrontare la prova individuale. La cosa che mi rimarrà più impressa sono i volti dei miei compagni una volta scoperto il nostro terzo posto e l’agitazione provata durante le due prove. Da quest’esperienza abbiamo sicuramente imparato a metterci alla prova e a collaborare per raggiungere buoni risultati.»

«Questa esperienza – confida Leonardo Marcer – resterà indelebilmente impressa nella mia mente. All’inizio eravamo a malapena in grado di ottenere più del il 70% di risposte corrette, mentre poi, a furia di allenarci, ci siamo addirittura classificati terzi ad una gara nazionale. A dire la verità io non mi aspettavo neanche che potessimo arrivare primi nelle competizioni regionali; figuriamoci terzi alle nazionali! Al momento della premiazione è stato bello capire che gli sforzi fatti per arrivare fin lì non erano stati inutili. Infine, è stato anche bello festeggiare il risultato insieme ai prof che erano quasi più increduli di noi nel vedere il nome Tori sullo schermo delle premiazioni.»

«Sono grata e felice – dice Alice Marcer – di aver potuto fare un’esperienza come questa, che non capita tutti i giorni. Dopo averci provato lo scorso anno, in questo ci siamo qualificati con gran successo. È grazie all’unione di tutti noi come squadra che ci siamo riusciti. La gita a Cesena è stata una fantastica esperienza ed essere arrivati terzi l’ha davvero migliorata.»

«Una delle cose che mi rimarrà più impressa – conclude Vanessa Dal Farra – è la faccia di uno dei miei professori quando ha visto il nome della nostra squadra sullo schermo, e subito dopo le facce dei miei compagni che, come me, non ci credevano. Sicuramente è stata una delle esperienze più belle che mi siano capitate.»

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.