La Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) “Fondazione Casa di Riposo di Meano ” ha recentemente nominato un nuovo Consiglio di amministrazione, segnando l’inizio di una nuova era per la struttura. Il nuovo Cda è composto da persone con esperienze diversificate: sarà guidato da Simone Balest, cotitolare di impresa. Al suo fianco ci sono don Lugi Calvi, vicepresidente e guida spirituale, Giuseppe Pol, pensionato ed esperto in lavori pubblici ed appalti, Mauro D’Incà, pensionato ed ex titolare di azienda, Laura Raveane, dipendente ed amministrativa della struttura, Renzo Gazzi, pensionato ed ex contabile, e Laura Giordano, ex segretaria di studi legali e dipendente presso la società Vol.A. Da fine luglio è presente anche la figura della nuova direttrice nella persona della dottoressa Alessia Munaro.
Il nuovo Cda ha delineato una serie di obiettivi chiave per il futuro della Rsa. Tra questi, la priorità è data al miglioramento della qualità dei servizi offerti agli ospiti, garantendo al contempo una gestione finanziaria sostenibile e trasparente. «Il nostro obiettivo – dichiara il Cda – è creare un ambiente sicuro e accogliente per i nostri anziani dove possano sentirsi a casa e per tutto il personale che si rende indispensabile nella gestione quotidiana della struttura».
La Fondazione dovrà affrontare diverse sfide nei prossimi anni, tra cui difficoltà finanziarie e la necessità di aggiornare le infrastrutture. Tuttavia, il nuovo CDA vede queste sfide come opportunità per implementare cambiamenti positivi. «Siamo determinati a risanare la situazione attuale e a migliorare le strutture esistenti per offrire il massimo comfort ai nostri ospiti».
Una novità importante riguarda il progetto di telemedicina. La Fondazione è stata individuata come sesta realtà del territorio, ove iniziare una fase di sperimentazione di tale progetto. Grazie alla telemedicina è possibile attivare una rete ospedale-medici-territorio per monitorare i pazienti, assisterli nelle malattie croniche e favorire la prevenzione. Questo significa che non è più necessario trasferire l’ospite presso il Nosocomio per la valutazione dei parametri vitali e clinici, con la funzione di dare una risposta preventiva a distanza mediante un portale telematico digitalizzato che collega il reparto ospedaliero e la struttura territoriale convenzionata.
«Con la nomina del nuovo Cda, la Rsa si prepara ad affrontare il futuro con rinnovato entusiasmo e determinazione. La comunità locale guarda con speranza ai prossimi passi della struttura, confidando che le nuove nomine porteranno a un miglioramento significativo nella qualità della vita degli ospiti» conclude il Consiglio.