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Nuove Famiglie a Valmorel

un luogo per cambiare la vita

Nuove Famiglie a Valmorel

un luogo per cambiare la vita

ALESSANDRO E ILARIA
Una scelta di vita… sostenibile. Vengono da Belluno città Alessandro Vidalino ed Ilaria Conedera. Lui giardiniere, lei cristalloterapeuta. Hanno puntato su Navenze nella volontà di lavorare man mano sempre più da casa, in un’armonia con la natura nella quale far crescere il piccolo Elia… e insieme al cane Toby.

«Da anni cercavamo un posto più “fuori”. Questo lo sentivamo proprio “nostro”», racconta Ilaria. «L’idea era rallentare rispetto ai ritmi frenetici che la città impone. Aspettando nel mentre un bambino – Elia, che adesso ha quasi 3 anni – volevamo farlo crescere a contatto con la natura. Ci siamo spostati quando aveva un anno e iniziava a gattonare. È stata una vera scoperta per lui, che qui poteva scorrazzare libero nel prato senza pericoli. Per me, che in passato ho fatto l’educatrice, era molto importante che potesse sfruttare quel che la natura ci offre – fiori, legnetti, balle di fieno… – oltre che andare nelle stalle vicine».

L’intenzione della coppia è fare di Navenze sempre più la propria base. «Il mio lavoro da giardiniere rimarrà esterno», spiega Alessandro; «negli ultimi anni mi sono specializzato nella cura del giardino con tecniche attente al rispetto dell’ecosistema e l’utilizzo di prodotti biologici, cosa ancora poco diffusa nel mio settore. Inoltre eseguo potature di piante ad alto fusto con la tecnica del tree climbing. Qui invece», continua, «ci autoproduciamo in parte il cibo, in particolare gli ortaggi, utilizzando nell’orto il cippato di legno, utile alla fertilità del suolo e al controllo delle infestanti. In più, stiamo cercando di ristrutturare e isolare la casa con materiali ecosostenibili tipo calce e canapa. E con il tempo forse potremmo fare un piccolo bed & breakfast per 2-3 persone. Mentre a breve dovremmo riuscire a ricavare per Ilaria uno studio di cristalloterapia». «Una tecnica olistica di origine indiana», illustra lei, «che utilizza le proprietà e le vibrazioni dei cristalli per ristabilire l’equilibrio psico-fisico della persona attraverso i chakra, i centri energetici posti lungo la colonna vertebrale che presiedono alle funzioni organiche, psichiche ed emotive dell’individuo».

Anche Alessandro, Ilaria ed Elia, insomma, partecipano a questo ritorno alla natura che sta caratterizzando le zone alte di Limana. «Qui siamo un po’ sperduti, però si sta ripopolando», conclude la coppia. «Nessuno è arrivato perché c’era già qualcosa, ma per lavorare la terra e stare in natura».

SANDRA

È una fredda giornata di novembre, il cielo lattiginoso sprigiona una luce liquida che diluisce il grigiore. Il prato è ricoperto da un candore di cristalli luccicanti, la stradina si inerpica verso una casetta bianca situata a pochi metri dalla strada principale. Sandra e Alessandro sono stati attratti dal cartello dal significato inequivocabile: VENDESI, seguito dal numero di telefono di un’agenzia. Da tempo ormai sono alla ricerca di un nuovo luogo dove vivere, lontano dalla confusione e dal caldo della pianura. Raggiunta la casa, Sandra si guarda intorno: il panorama è spettacolare, all’orizzonte si stagliano le montagne con la loro imponente bellezza, la vallata è adagiata silenziosa ai loro piedi, la natura colma ogni spazio restante. Non si cura della casa, ha già deciso che questo potrebbe essere il posto in cui morire.

L’incontro con Sergio, il capofrazione di Valmorel, non fa che confermare che la scelta è quella giusta. Sandra e Alessandro si sentono subito accolti dall’intera comunità del piccolo paese. «Qui vivono tante anime con diverse filosofie, tutte improntate sulla cordialità disinteressata e sul rispetto dell’altro. Ricordo un caldo pomeriggio estivo in cui, mentre stavamo facendo pulizia nel boschetto accanto alla casa, il vicino ha attraversato il prato per portarci il caffè. Un gesto semplice, ma di una sensibilità commovente.»

Ed è arrivato il momento dei progetti. Sandra ha intrapreso una piccola coltivazione di crocus da zafferano, una spezia preziosa che richiede tanto lavoro. In autunno spicca i fiori: un momento magico, per la bellezza della fioritura e per la soddisfazione del prezioso raccolto. Raccoglie lo zafferano in giornata, prima che il fiore si schiuda. «Un compito di pazienza che amo molto e mi dà tanta pace. Dopo la raccolta stendo una tovaglia bianca sul tavolo e stacco gli stimmi che poi verranno essiccati.»

Altro progetto già in atto: la coltivazione di rose antiche, profumate e regali. L’idea è quella di acquistare un alambicco per ricavare l’olio essenziale, uno degli estratti più pregiati al mondo. Esperienze che ritrovano significati importanti, cammini unici che raccontano storie da difendere come gemme, con il sorriso.

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