Anche quest’anno il progetto “Noi Nella Realtà” è proseguito con successo. Per chi non sapesse cos’è, si tratta di un progetto – ideato dall’amministrazione comunale di Sospirolo con l’aiuto delle associazioni locali e in collaborazione con Csv Belluno Treviso – che ha lo scopo di far partecipare ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni, residenti nel territorio sospirolese, ad azioni di volontariato per 40 ore totali con un premio al termine dell’esperienza.
Quest’anno si poteva scegliere tra esperienze con il Centro studi della montagna sospirolese (Csms), con la Protezione civile Aib oppure con l’associazione culturale Veses. I giovani che hanno partecipato sono Alessandro Casanova, Davide Franceschi, Jacopo De Donà, Giacomo Diego Lovat, che hanno scelto tutti il Csms, Alessio Salvador (Csms e Aib), Rafael Mione (Aib) e la scrivente, che ha scelto il Veses.
«È stata un’esperienza diversa dal solito, un po’ faticosa, dove abbiamo aiutato nel nostro piccolo il nostro paese tagliando vegetazione e sistemato i sentieri. È stato molto bello soprattutto perché eravamo in cinque e ci siamo divertiti anche lavorando»: queste sono le parole di Alessandro.
Anche Alessio ha illustrato una tipica giornata di volontariato. «Si partiva dalla piazza di Sospirolo, si caricavano tutti gli attrezzi, si controllava se c’era tutto il materiale per poi partire e fare un determinato sentiero», racconta. «C’era gente che andava avanti con le cesoie, dietro invece c’erano quelli che utilizzavano il decespugliatore. Alle dieci c’era una pausa per la merenda, poi si continuava a finire la pulizia del sentiero». Lui preferiva il decespugliatore rispetto ad altri attrezzi e spiega che non si aspettava di fare questa pratica sullo Sperone. Continua dicendo: «Mi aspettavo meno ragazzi che facevano il volontariato e invece c’erano molti ragazzi volonterosi di fare», aggiunge.
Un altro ragazzo ha riportato la sua esperienza. «È stata per me una bella esperienza, perché ho dato il mio contributo al territorio dove vivo. Ho visto posti che non conoscevo e che mi sono piaciuti. È stato bello lavorare con i miei amici, i tutor sono stati pazienti e mi hanno trasmesso la loro passione ed entusiasmo»: queste sono le parole di Davide Franceschi.
«Il percorso non è solo un impegno di tempo: è una possibilità di scoperta, impegno civile e crescita personale, che permette ai giovani di apprezzare il valore del tempo dedicato agli altri e di comprendere l’importanza del lavoro di squadra», ha dichiarato l’assessore alla cultura Sara Viel. «Grazie alle associazioni, per la progettazione minuziosa delle settimane di attività e per prendersi cura dei giovani, regalando momenti di aggregazione importanti e affidando loro compiti di responsabilità. Grazie al Csv che da ormai un decennio sostiene il nostro progetto, offrendo supporto e competenze».
L’esperienza di Eleonora
«È stata una bella esperienza che mi ha fatto scoprire posti nuovi del mio paese che non conoscevo. Mi ha aiutato a migliorare il mio metodo di scrittura e mi ha aiutato a mettermi alla prova facendo cose che prima di allora non avevo ancora fatto, come per esempio intervistare della gente. Vorrei ringraziare Isabella, che mi ha aiutato a scrivere il mio primo articolo e a fare la prima intervista, e Federico che ha avuto fiducia in me. Spero che in futuro possa fare di nuovo questa esperienza».
Un ringraziamento per l’impegno e la professionalità va ad Eleonora dal direttore del giornale, Federico Brancaleone, doti dimostrate a soli 14 anni. Il suo primo articolo è uscito nel numero scorso: si tratta dell’intervista all’apicoltore Claudio Mioranza, relatore al convegno sul miele nell’ambito della manifestazione “Pom e Per”.