Ancora una volta si è svolto con successo il progetto “Noi nella realtà”, che viene proposto dal Comune di Sospirolo ormai da 15 anni. Vengono coinvolti nell’iniziativa ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni, residenti nel territorio sospirolese. Il progetto, svolto in collaborazione con il Csv Belluno Treviso, consiste nel partecipare alle attività di un’associazione locale per un totale di 40 ore, dove i giovani volontari possono provare sulla propria pelle cosa voglia dire impegnarsi per la comunità.
È stato compito dell’amministrazione comunale garantire ai ragazzi e alle ragazze la partecipazione al corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il conferimento di un premio al termine del progetto.
Quest’anno le associazioni aderenti sono state il Gruppo Alpini di Sospirolo, il Centro studi della montagna sospirolese (Csms), la cooperativa Blhyster e la nostra associazione culturale Veses, accogliendo ragazzi, sette in totale, che si sono mostrati entusiasti di partecipare. «Scopo del progetto è avvicinare i giovani e le giovani al mondo del volontariato», dichiara l’assessore alla cultura e politiche giovanili Karin Casaril «e dare loro la possibilità di conoscere le nostre associazioni nella speranza che decidano di diventare loro stessi volontari e volontarie».
«I ragazzi coinvolti erano tutti in gamba», ci racconta invece Mario Sogne, capogruppo degli Alpini di Sospirolo. «Sempre pronti a rendersi utili, anche in lavori fisicamente faticosi. Ci ha colpito molto anche il non vederli mai usare il telefonino durante l’esperienza». Tra le attività svolte, sono state realizzate opere di sistemazione del territorio e alcune panchine.
Michele Schiocchet, presidente del Csms mette in luce un aspetto importante: «Parallelamente al calo di partecipazioni rispetto agli ultimi anni, i ragazzi aderenti al progetto si sono dimostrati impegnati e positivamente coinvolti. Servirà in futuro proporre nuove idee per aumentare la partecipazione dei giovani».
Quest’anno sono stati proposti la conoscenza e la manutenzione della sentieristica locale, oltre a piccoli lavori con attrezzatura semplice ed essenziale.
«I giovani coinvolti aiutavano i bambini sia a livello di sorveglianza, ovviamente sempre affiancati da un’educatrice maggiorenne, sia in giochi e lavoretti, durante tutte le mattinate del centro estivo», spiega Anna Dal Pont, referente della Cooperativa Blhyster. «Ho avuto modo di chiacchierare con loro e mi erano sembrati motivati!».
Le opere di queste associazioni sono indispensabili per il nostro territorio perché sono proprio loro che lo tengono vivo attraverso pulizia, manutenzione e Promozione; ma senza volontari non è possibile portare avanti le attività, ed è proprio per questo che il progetto “Noi nella realtà” aiuta sia le associazioni che i giovani a crescere, le prime in numero e i secondi in competenze.
Tra i volontari, Martina Scopel ha operato al centro estivo Blhyster. «Penso sia un’attività utile per noi giovani perché ci spinge un po’ nel mondo del lavoro e del volontariato e, allo stesso tempo, è stata divertente perché si è svolta insieme ad altri ragazzi della nostra età». Gli altri ragazzi coinvolti sono stati Federico Belmonte (Ana, Csms), Leonardo Decet (Ana), Giacomo Diego Lovat, Raphael Mione (Csms), Leonardo Vedana (Blysther) e la scrivente per l’associazione Veses.
L’esperienza maturata in questi anni ci dice che il progetto funziona: ci sono infatti dei giovani che hanno partecipato al progetto e oggi fanno parte di queste nostre associazioni che rappresentano un importante tassello della comunità sospirolese.
Il volontariato fa bene anche a chi lo fa, provare per credere!