La fisica quantistica ne sta dando una spiegazione scientifica, ciò è molto affascinante, ma la maggior parte delle persone continua, romanticamente, a ritenerle “coincidenze” frutto del caso. Ebbene, il fatto che, dopo quasi 140 anni di silenzio, Arson (Feltre) e Guaporé (Caxias do Sul in Brasile) riescano a rimettersi in contatto grazie al sito web di un piccolo ristorante di Arson ha dell’incredibile. Nel contempo, in occasione dei 400 anni della Parrocchia di San Michele Arcangelo, veniva dato alle stampe il libro curato da Gianpaolo Sasso “Arson e Lasen 1611 – 2011”, che citava fra le famiglie di Arson anche la famiglia Nervis. A questo punto come chiamare tutto ciò poco importa perché ne sono nate delle bellissime emozioni, fino alle lacrime, per le persone coinvolte.
Ma partiamo dall’inizio: il giorno 4 gennaio1826 nasce e viene deposto nella ruota dell’Istituto della Pietà di Venezia Nicandro Nervis Nemesia, che in seguito viene affidato e cresciuto dalla famiglia Boz di Arson. Diventato adulto, Nicandro nel 1848 sposa Domenica Baldissera e nel 1850 hanno il secondo figlio, Giuseppe Zefirino Maria (il primo era morto a soli quattro giorni), la madre va come “balia” a Treviso e purtroppo muore nel 1851 “all’ospedale di Treviso”, come annota il parroco di Arson sullo “Stato delle Anime”. Il povero Nicandro si ritrova solo con un figlio da tirare su e si risposa nel 1853 con Elena Da Mutten, dalla quale ha due figli; però nel 1862 lei muore e un anno dopo anche uno dei figli. La mortalità infantile in quegli anni era altissima, a leggere ora i registri parrocchiali, che la riportano in tutta la sua tragicità, vengono i brividi.
Nicandro si risposa per la terza volta nel 1865 con Apollonia Polla e hanno quattro figli nati ad Arson, la quinta figlia (unica femmina) nasce in Brasile.
Presumibilmente intorno al 1880, partono in 11 (compresi Nicandro e consorte, figli, nuore e nipoti) e se ne vanno alla volta del Brasile (Stato di Rio Grande do Sul) con l’idea di una sorta di “terra promessa”. Non ci è dato sapere cosa abbiano veramente trovato alla fine del loro viaggio da Arson in una terra così lontana, lo possiamo solo immaginare attraverso altre testimonianze di emigrazione. Dalla loro partenza e fino a qualche anno fa nessuna notizia, succede poi che Adriano Nervis (discendente di Nicandro in Brasile) trova in Internet il sito web del ristorante di Arson e invia un’e-mail all’indirizzo indicato chiedendo se fosse possibile avere notizie dei suoi avi. Così nasce il primo contatto, a seguire la ricerca negli archivi parrocchiali, la corrispondenza e l’emozione della viva voce attraverso il telefono. A giugno 2024 arriva ad Arson dall’Australia dove si è trasferita (nata e cresciuta in Brasile) Di Angela Nervis, è stato un incontro bellissimo e commovente. Prima era passata a Venezia per fotografare il luogo dove Nicandro era stato affidato alla ruota, auspicando – si immagina – per lui un buon futuro, quello che probabilmente la mamma in quel momento non poteva offrirgli. Di Angela nella piccola frazione ha poi cercato i luoghi della vita di Nicandro prima che abbandonasse per sempre l’Italia in cerca di fortuna.
Il 16 novembre 2024 i discendenti e gli affini di Nicandro a Guaporé si sono ritrovati per la terza Festa della famiglia Nervis con circa 330 persone, una grande festa anche se non tutti hanno potuto essere presenti. In Italia il cognome Nervis attribuito probabilmente da qualche funzionario “fantasioso” non esiste più.
Sono passati tanti anni e ad Arson nessuno ricorda di aver sentito raccontare della famiglia Nervis, però essa ha lasciato sicuramente una traccia che si è risvegliata nei contatti fra le persone donando sensazioni difficili da descrivere, col pensiero rivolto a quel bimbo adagiato sulla ruota che aveva tanta voglia di vivere.