800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Natale

messaggio di luce e speranza

Natale

messaggio di luce e speranza

Una suggestiva rappresentazione natalizia si trova a Feltre, presso il Museo Diocesano di Arte Sacra. Ne è autore Andrea Nasocchio, un pittore nato a Bassano del Grappa il quale l’ha dipinta nel 1519 come un piccolo quadro con cornice all’interno del grande Polittico di Zorzoi, un olio e tempera su tavola.

A livello iconografico si tratta di una Adorazione dei Magi, realizzata seguendo il vangelo di Matteo. Scrive l’evangelista: “Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino” (Mt. 2, 9). Chi erano i Magi? Nel passato venivano giudicati per lo più personaggi leggendari mentre le attuali conoscenze hanno aperto nuove e inaspettate prospettive.

Le fonti greche li presentano come dei sapienti che hanno avuto come discepoli i filosofi Democrito e Protagora. Per Erodoto essi appartengono a una tribù sacerdotale del popolo dei Medi. Plutarco specifica il loro rapporto con la religione persiana mazdaica la quale poneva il “Tempo infinito” come Signore di tutte le cose in un cerchio continuo di decadenza e di rigenerazione. Ne nasceva una forte attesa messianica di un “Soccorritore” divino che sarebbe stato annunciato dagli astri.

LA STELLA
Nel dipinto del Nasocchio, dalla stella parte un lungo raggio in direzione del bambino Gesù. Alcuni studiosi collegano i magi con Zoroastro il quale, secondo lo studioso siriaco Teodoro Bar Konai, vissuto nel secolo ottavo d. C., avrebbe fatto ai suoi discepoli una profezia affermando che, terminato un ciclo temporale, una vergine avrebbe concepito un bambino annunciato da una stella, per cui li aveva invitati a vegliare e, quando avessero scorto l’astro, a inviare doni al Bambino.

Zoroastro era stato identificato anche col profeta biblico pagano Balaam, le cui parole erano state interpretate come un ulteriore annuncio dell’astro che avrebbe guidato i magi: “Una stella sorge da Giacobbe, uno scettro si eleva da Israele” (Numeri, 24,17). Il collegamento con Betlemme, città natale di Davide, faceva dell’astro una profezia di regalità. Nasocchio non ha seguito Giotto che nella Cappella degli Scrovegni ha dipinto la cometa di Halley.

In realtà nessuna cometa periodica solcò i cieli nel 7 a.C., anno effettivo della nascita di Gesù. È attestato invece che proprio in quell’anno, per ben tre volte, avvenne una congiunzione di Giove e di Saturno di grandezza e luminosità straordinaria.

RICCHEZZA SIMBOLICA
Sant’Ireneo, nel secondo secolo dopo Cristo, afferma: “Per mezzo dei loro doni i Magi mostravano chi era Colui che si doveva adorare. Essi offrirono mirra perché egli doveva morire per il genere umano; oro perché è re e il suo regno non avrebbe avuto fine; incenso perché è Dio.”

In maniera originale Nasocchio mette tra i doni un calice, probabilmente come simbolo della futura eucarestia. Con il Venerabile Beda, nel sec. VIII, i magi diventano il simbolo e in un certo senso i rappresentanti dell’umanità intera, ripartita nelle tre stirpi discendenti dei figli di Noè, a ciascuna delle quali sarebbe stato dato di popolare, dopo il diluvio universale, un continente: a Sem l’Asia, a Japhet l’Europa, a Cam l’Africa. A conferma di questa sottolineatura dell’eguale dignità di ogni persona, chiamata insieme a riconoscere il suo Creatore, dopo la scoperta dell’America si viene a parlare di un quarto magio, in costume indio e rappresentante del nuovo continente.

Il vangelo di Matteo non parla del bue e dell’asinello. Come da tradizione consolidata Nasocchio li raffigura. Simbolicamente essi ricordano un passo del profeta Isaia: “Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende” ( Isaia 1, 3). Questo messaggio è stato in seguito applicato sia agli ebrei che non avevano accolto Gesù sia a quanti nel corso dei secoli rifiutano di cogliere il vero messaggio del Natale.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.