800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

A Rasai i muri raccontano Dino Buzzati

Rasai trasforma i suoi muri in un itinerario urbano ispirato a Buzzati

A Rasai i muri raccontano Dino Buzzati

Rasai trasforma i suoi muri in un itinerario urbano ispirato a Buzzati

La street art oggi non è più soltanto una forma espressiva “di rottura”, ma uno dei linguaggi più efficaci attraverso cui i territori stanno riscrivendo la propria identità. È il caso di Rasai, presentato lo scorso 9 aprile alla Sala Teatro, che si inserisce pienamente dentro questa traiettoria, quella in cui i muri smettono di essere superfici e diventano dispositivi narrativi, capaci di generare senso e attrattività.

Un progetto di arte urbana dedicato a Buzzati

Il progetto “Muri Parlanti: Rasai racconta Dino Buzzati”, promosso dal Comitato Sala Teatro Rasai Aps, nasce proprio da questa intuizione: trasformare il paese in un itinerario diffuso di arte urbana ispirato all’immaginario di Buzzati, recuperando una memoria locale già stratificata, come quella del murales dell’artista bellunese Giovanni Sogne un tempo presente sulle pareti dell’asilo e poi rimosso per lavori di adeguamento.

Accanto all’interesse, non sono mancati dubbi e perplessità da parte di alcuni cittadini, anche se, dai questionari raccolti al termine dell’incontro, il 95 per cento dei partecipanti ha riconosciuto l’importanza di investire in interventi culturali condivisi. Anche borghi, frazioni e aree periferiche diventano così destinazioni culturali quando l’arte si integra con il tessuto urbano. Lo dimostrano esperienze ormai note a livello nazionale come a Pacentro, Chieti o Roma; nelle nostre zone, a Cibiana di Cadore l’intero abitato è stato reinterpretato come galleria a cielo aperto.

Le prime superfici e il coinvolgimento dei cittadini

A Rasai sono già previste le prime due superfici, una presso la scuola dell’infanzia e una nella piazza del paese, ma altri muri sono stati messi a disposizione e i cittadini potranno candidare le proprie pareti; ogni muro corrisponderà a un racconto di Buzzati.

Dal punto di vista turistico, l’impianto si inserisce inizialmente in una logica di turismo di destinazione, che intercetta sempre più il “perché si viaggia”: la ricerca di esperienze, identità, contenuti culturali e anche di selfie in luoghi iconici. Per approfondire altre iniziative culturali nel territorio, puoi leggere “Heart of Gaza”, a Trichiana i disegni dei bambini o A Feltre, oltre 700 campane raccontano storie dal mondo.

Galleria Immagini