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Monumento ai donatori del Sangue

memoria e slancio verso il futuro a S. Giustina

Monumento ai donatori del Sangue

memoria e slancio verso il futuro a S. Giustina

Se vi capita di passare per la piazza del centro di Santa Giustina, dal lato del campanile della parrocchiale, all’imbocco della passerella comunale sul torrente Veses intitolata ai Donatori di Sangue, date uno sguardo al monumento che la presidia.
Vi troverete davanti ad un’opera in acciaio inossidabile e marmo nero, materiali resistenti alle intemperie e allo scorrere del tempo. Un monumento sobrio. Nessun fronzolo.

Osservandolo con attenzione, noterete che ha la forma di una bandiera stilizzata, dispiegata al vento. Una linea ondulata si dipana dall’anno di fondazione dell’associazione, il 1956, e prosegue idealmente a capo con una seconda linea parallela che va a toccare l’anno del cinquantesimo, il 2006. Sopra, sulla sinistra, lo stemma comunale simbolo della nostra Comunità; sulla destra, lo stemma dell’associazione, entrambi incisi su placchette di acciaio inossidabile. La bandiera in marmo ha forma trapezoidale, che si va allargando dal pennone verso il bordo libero.

L’idea, il progetto, i materiali, le tecnologie impiegate e il lavoro per realizzarlo sono stati forniti gratuitamente da benefattori che, nello spirito che caratterizza l’associazione, desiderano rimanere anonimi.

Perché un monumento? Non solo per celebrare una ricorrenza, ma per fare memoria e comunicare valori nei quali si rispecchia una comunità. Memoria per la storia passata (la data di fondazione) e slancio verso il futuro che va oltre la data celebrativa, collegate dal flusso di volontari che nel tempo si sono succeduti, come lo scorrere del Veses (le linee ondulate inclinate che hanno la pendenza del corso d’acqua), torrente che è sinonimo di Santa Giustina. Non a caso, inoltre, il monumento presidia la passerella che unisce le due sponde, a simboleggiare il ponte tra generazioni, come quelle dei volontari, tanti, che si sono succeduti nel donare il sangue. O, anche, come il ponte che si genera tra chi dona e chi riceve. Dono gratuito di sé, perché altri possano guarire o possano alleviare le proprie sofferenze (la fiamma della vita che arde, alimentata della gocce di sangue, rappresentata nello stemma associativo). Nel silenzio, nell’anonimato.

Sono questi princìpi di solidarietà durevoli e resistenti alle intemperie, come i materiali impiegati nella realizzazione dell’opera; sono princìpi nei quali la Comunità di Santa Giustina si riconosce e di cui sono espressione le molte associazioni di volontariato che si spendono per il bene collettivo.

Ecco che il monumento non è solo celebrazione, memoria, ma anche sguardo fiducioso verso l’orizzonte, verso il futuro (la bandiera dispiegata che si allarga), dentro un cammino che si fa storia incarnata, storia di Santa Giustina.

E allora, vi invito genitori e nonni, quando passate di lì con i vostri figli e con i vostri nipoti: soffermatevi un attimo davanti a quest’opera; raccontate loro questo monumento, perché la storia silenziosa che testimonia possa continuare a scorrere feconda anche un domani, come l’acqua del Veses.

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Aut. del Trib. di Belluno n. 17 del 24.11.2000. Direttore Responsabile: Federico Brancaleone. Sede Legale: via Pulliere, 19 – 32035 Santa Giustina (BL) – Redazione: via degli Emigranti, 61 – 32037 Sospirolo (BL).

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