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Montagne un esempio di architettura feltrina

Montagne un esempio di architettura feltrina

Il paese di Montagne, per gli accessi ripidi e articolati da percorrere, per l’insediamento su uno sperone del versante montano, per la posizione panoramica di cui gode, è un abitato di grande fascino. Montagne si trova a una quota di 500 m.s.l.m., in posizione intermedia fra il letto del torrente Caorame e i pascoli d’altura, ossia in quella fascia che viene definita di ‘mezza montagna’. Si tratta del territorio nel quale un tempo si svolgeva la vita del montanaro, a una quota superiore rispetto al fondovalle, con i maggiori centri di scambio e le strade principali, ma inferiore alla quota delle rocce e delle cenge alpine: in questa fascia troviamo gli ultimi insediamenti stabilmente abitati (come Montagne), le dimore temporanee e semi-temporanee, i pascoli e i boschi, ossia un paesaggio modellato dall’uomo nel corso dei secoli per migliorare le proprie condizioni di vita in questi luoghi.

La particolarità di Montagne è il fatto che si trovi su uno sperone roccioso, circostanza che da un lato rende il paese chiaramente identificabile dalla Val Belluna, e dall’altro lo caratterizza per una visuale panoramica molto ampia e ricca. Nella parte bassa del paese, dove lo sperone roccioso è più pronunciato, non stupisce la prevalenza di abitazioni singole o doppie, tipologie più adattabili alla forma mutevole del terreno, che si dispongono quasi ad assecondarne le pendenze. Nella parte alta invece, dove il versante montano riacquista una pendenza più dolce, troviamo un’altra tipologia insediativa: una lunga schiera di abitazioni in linea, con i tipici ballatoi in legno ‘alla feltrina’.

Non appena si esce dal paese ci si rende conto di quante attività agro-silvo-pastorali ci fossero un tempo (fino alla seconda metà del ’900), testimoniate dal dedalo di suggestivi sentieri attraverso boschi che un tempo furono prati, da piccole architetture diffuse sul territorio, da terrazzamenti e muri a secco che disegnano percorsi e spazi coltivabili. Un sistema paesaggistico che ancora ci parla di un profondo equilibrio fra natura e uomo, che ha consentito a quest’ultimo di abitare le terre in pendenza in modo proficuo e sostenibile.

Montagne presenta un’interessante varietà di case rurali, nate per la convivenza dell’uomo con gli animali e dotate quindi di spazi agricoli come la stalla e il fienile che oggi, nella maggior parte dei casi, sono state riconvertite in spazi abitativi. La tipologia predominante è quella della casa ‘alla feltrina’, caratterizzata da collegamenti esterni fra i diversi livelli: essi venivano realizzati tramite scale e ballatoi in legno, posizionati sulle facciate più esposte al sole, e fungevano non solo da percorsi di collegamento fra le stanze, ma anche da spazi per l’essiccazione dei prodotti agricoli. Una particolarità dei manufatti che troviamo a Montagne è l’abbondante utilizzo della Scaglia rossa per gli elementi in pietra: il paese sorge infatti su un affioramento roccioso composto da questo materiale, rendendone comodo ed economico l’utilizzo.

Molti edifici presentano per questo una tinta calda che li rende attraenti e integrati con il luogo, tanto da sembrare quasi che il costruito sia una naturale prosecuzione del terreno. Quest’impressione è completata dalla presenza di numerosi terrazzamenti realizzati per addomesticare la pendenza, per tracciare le strade, per ricavare cortili, orti e giardini. L’uso della pietra locale, sia per i volumi esterni al terreno che per gli spazi ricavati modellandolo conferisce omogeneità all’insieme, con l’ effetto finale di un organismo unitario ben integrato con il paesaggio.

Un’altra caratteristica particolare è la presenza di numerosi ballatoi in legno (piòi) orientati a meridione, la cui ripetizione crea sulle facciate un interessante gioco di luci ed ombre, oltre che un apprezzabile contrasto fra la monoliticità dei blocchi edilizi e la leggerezza dei manufatti in legno. Per chiunque arrivi a Montagne dalla strada principale, a valle dell’abitato, questi aspetti si presentano in tutta la loro bellezza mano a mano che si sale verso il centro del paese.

Montagne presenta inoltre un paesaggio agricolo ricco e variegato, composto da piccoli orti a conduzione familiare, nuovi frutteti frammisti ad alberi da frutto più antichi, esperimenti di nuove coltivazioni, animali domestici da cortile, sentieri e strade di collegamento con i prati stabili e il bosco. Tutto questo è strettamente interconnesso con l’insediamento: spesso troviamo infatti uno o più di questi elementi fra le case o lungo le strade di collegamento interno, creando un paesaggio vissuto e curato, che ben rende l’essenza e l’estetica del vivere sulle terre in pendenza.

L’agricoltura a Montagne non ha scopi produttivi ma di auto-sostentamento familiare, e presenta quindi una grande biodiversità coltivata, spesso con attenzione alle varietà locali. L’aspetto che ne deriva è dunque una molteplicità di piccoli appezzamenti coltivati, di pertinenza delle singole abitazioni, i cui confini spesso si fondono con il giardino in un’immagine unitaria, ricca di sfumature date non solo dalla vegetazione, ma anche dagli usi promiscui.

Vista la conformazione del terreno e i dislivelli presenti fra le abitazioni, a Montagne è diffusa la tecnica dei muri di contenimento in pietra a secco. Essi rappresentano non solo una scelta tecnologica utile a creare terreni pianeggianti o a delimitare le strade, ma anche dei segni paesaggistici integrati all’ambiente, che esprimono la manualità dei costruttori, l’organizzazione sociale dell’epoca di realizzazione e l’utilizzo di materiali locali, con tutte le implicazioni estetiche conseguenti.

Un cenno particolare meritano il bosco e i percorsi che lo connettono al paese: la legna da ardere è una risorsa importante per il riscaldamento e la cottura dei cibi basati sull’uso della cucina economica (fornèla), ancora molto diffusi in paese. Per questa ragione i sentieri di accesso al bosco (ad esempio quello che dalla fontana entra in Val Canzoi) sono ancora manutenuti e suggestivi da percorrere.

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