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Missione in Ucraina

donati oltre 70 quintali di beni

Missione in Ucraina

donati oltre 70 quintali di beni

La generosità dei bellunesi varca il confine tra Polonia e Ucraina. Oltre 70 quintali tra beni e merce donati alla popolazione ucraina in difficoltà. A bordo dei 6 mezzi che hanno oltrepassato il confine per arrivare a Leopoli quattordici volontari, partiti da Milano e da alcuni comuni bellunesi: Lamon, Santa Giustina e San Gregorio nelle Alpi. La carovana ha iniziato il suo viaggio all’alba di venerdì 13 gennaio, con destinazione Leopoli (Lviv). Tutto ha avuto inizio nei due mesi precedenti, quelli che hanno portato alla conclusione del 2022, ma non certo alla fine di una guerra che da quasi un anno sta lasciando il mondo con il fiato sospeso. Grazie al passaparola, a contatti tra amici e conoscenti, a riunioni improvvisate e al coinvolgimento di associazioni e comunità, in poche settimane sono stati raccolti 4mila euro in donazioni e circa 70 quintali di merci: vestiario, alimentari, farmaci raccolti e acquistati in Italia per un valore di 2mila euro; a questi beni di prima necessità si sono aggiunte 22 apparecchiature medicali e relativi consumabili, donate dall’Ulss n.1, giocattoli per bambini e una carrozzina.
Per portare quanto raccolto oltre confine ci sono voluti 6 furgoni e l’impegno di 14 volontari che in tre giorni, tra andata e ritorno e con brevissime soste, hanno percorso 3mila km. Un viaggio forse per qualcuno improvvisato, ma che ha permesso di contribuire ad aiutare e a dare sostegno a una popolazione che da mesi ormai combatte per la propria sopravvivenza e la propria libertà.

Prima di attraversare il confine tra Polonia e l’Ucraina, l’ultimo prima di arrivare a destinazione, i volontari hanno aggiunto al carico presente alla partenza, altri beni alimentari e di prima necessità (pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, carne in scatola) acquistati con i 4mila euro, frutto del denaro raccolto prima della partenza. Una volta giunti a Leopoli i beni sono stati consegnati al rettore del Seminario di Leopoli, “Seminary of the Holy Spirit”, padre Ihor Boyko. Sarà lui a distribuire e a far recapitare quanto raccolto alle famiglie in difficoltà.

Molti in realtà sono i volontari che hanno contribuito alla raccolta della merce e all’imballaggio della stessa perché la missione giungesse a buon fine, e a loro va il ringraziamento da parte dei promotori. Un grazie anche alle ditte che hanno concesso gratuitamente l’utilizzo dei 6 mezzi di trasporto e all’Ulss n.1 che ha donato le apparecchiature.

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