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Meanito

Storia di un torneo cresciuto nel tempo

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Storia di un torneo cresciuto nel tempo

Esattamente quarant’anni fa un gruppetto di giovani ventenni dava vita ad uno dei tornei che poi per alcuni anni si sarebbe preso la ribalta nel panorama calcistico provinciale, il Meanito. Il sottoscritto, Paolo Vieceli, Edy Barp e Paolo Sanniti, dopo numerose riunioni per capire come organizzare il tutto, nell’estate dell’81 danno il via a questa avventura durata ben 23 anni. Vi è da dire che un paio di anni prima il Meano era stato espulso dall’allora Torneo “O. Cassol” riservato alle squadre delle frazioni del Comune di S. Giustina, ma la voglia di dare quattro calci al pallone era tanta. Così si è pensato ad un torneo di Meano a 7 sul tipo di quello dei bar o del Torneo dell’emigrante di Sois. Le prime 8 squadre provengono dalle zone limitrofe come il Sospirolese, dal comune di Sedico e una anche dalla Sinistra Piave. Con il susseguirsi delle varie edizioni, il numero aumenta da 8 a 12, poi a 16 fino al ‘93,con l’eccezione dell’88 con ben 20 formazioni al suo via.


Fino ai primi anni Novanta si gioca il sabato pomeriggio e tutta la domenica per tre fine settimana consecutivi tra la fine di maggio e la prima metà di giugno. Una curiosità era quella che per arrivare al campo sportivo c’era anche il passaggio a livello da superare e quindi le squadre dovevano cadenzare il loro arrivo con gli orari dei treni, ma questo inghippo si è risolto con il sottopasso. Con la realizzazione dell’impianto di illuminazione però le cose cambiano e si distribuisce il calendario durante la settimana dalle 19,30 in poi, mantenendo la fase finale comunque di sabato pomeriggio.

Vista la notorietà del torneo e le entrate che esso garantisce, la società decide di fare un passo importante e dal torneo Feltrino del C.S.I. si trasloca nella F.I.G.C. nel campionato di 3^ cat. rimanendovi per circa cinque/sei stagioni. Il torneo nel frattempo si consolida e, con una grande squadra organizzatrice ben oliata e rodata, attira sempre maggiori attenzioni tanto che, data la precedenza ai partecipanti dell’edizione precedente, si riserva eventuali posti rimanenti ai primi che ne fanno richiesta che non sono pochi. Il palco dei premi e sempre più ricco e pregiato, alle scontate coppe o targhe vengono affiancati anche premi in “natura” (formaggio,vini,salami ecc.).

Nelle 23 edizioni hanno partecipato 121 squadre provenienti da ogni angolo della provincia; la più lontana è il Peach Pit di Domegge di Cadore, quelle con più partecipazioni sono state la locale F.F.C. con 16, i Globe Trotters (Meano) e l’EsseGi Teloni di Sedico con 12, Real Burban e Giardini Sedico con 9 e Sponga Macchine Agricole con 8.

In totale si sono disputati ben 802 incontri con quasi 4.300 reti messe a segno alla media di 5,3 reti a partita, gli 0-0 sono stati solo 15 e le partite vinte in doppia cifra 10 con la più larga un 19-0 nei quarti di finale dell’ultima edizione 2003.

Le ventitre vittorie finali sono state appannaggio del Safra (Meano) e Meano Quartiere Nuovo con 4, BMW Battiston (Belluno) con 3, Sponga M.A. Piombin (Sedico) e Valpiave Assicurazioni con 2, poi con una Tabaccheria Pilat, Panthers Ediltutto (di Mirco Barp), Paolo Sanniti(Sospirolo), Panificio Rudy (Belluno) e Real Fraina (Libano) mentre dell’edizione ’93 non abbiamo dati.

Purtroppo a partire dal ’99 è cominciato l’inesorabile calo delle partecipazioni rimanendo comunque sempre intorno alla decina di squadre. Sull’onda del successo del Meanito infatti sono nati in provincia tornei in ogni dove, a 9 giocatori a 7, a 5 ed è quindi iniziata una sovrapposizione naturale,visto l’esiguo periodo (3 mesi) tra la fine e l’inizio dei vari campionati federali. Capitava spesso veder arrivare giocatori al campo “A.Zatta” delle Gravazze con una divisa diversa da quella della squadra con cui giocavano il Meanito.

Da non dimenticare che al torneo nel tempo sono stati affiancati da prima tornei giovanili, poi femminili e nelle ultime edizioni quello per veterani. Dei giocatori di spessore che hanno calcato il rettangolo verde, alcuni giocavano nelle squadre maggiori come Belluno, Feltrese, Ponte nelle Alpi, Zumellese, Cavarzano, Sedico, San Giorgio e giù fino alle serie minori, ma molti erano solo appassionati che volevano partecipare e comunque essere protagonisti. Le loro squadre avevano una particolare filosofia,sconfitta con meno di 5 reti equivaleva alla vittoria, con meno di 10 era pareggio e con più sconfitta, ma era bello e importante esserci.

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