Matilde De Nard, originaria di Mas di Sedico, ha vent’anni e la cosa che maggiormente la differenzia dalle ragazze della sua età è il lavoro: attualmente è modella per grandi case di moda, come Dior, Hermès, Balenciaga o D&G, solo per citarne alcune.
Da un incontro casuale al primo contratto
Matilde, come hai fatto a trovare questo lavoro? Fin da piccola, le persone mi dicevano che avevo il fisico giusto per sfilare. Solamente nel 2021, a quindici anni, mi sono resa conto che questo sogno poteva diventare realtà. Quell’estate stavo passeggiando a Jesolo con un’amica e, all’improvviso, uno sconosciuto mi fermò per chiedermi se fossi una modella. Ridendo e pensando scherzasse, risposi che non lo ero e non era tra le mie idee diventarlo. Mi diede il biglietto da visita e si presentò, spiegandomi che era un model scout in cerca di nuovi volti per la sua agenzia di moda. La sera a casa, con l’aiuto di mia mamma, vidi su Internet che la casa di moda esisteva davvero e stava effettivamente cercando delle nuove modelle per dei cast. Con la mia famiglia decidemmo di contattarla e, una settimana dopo, tornai a Jesolo per un primo colloquio. Un anno dopo iniziò ufficialmente la mia carriera con l’agenzia Destiny Model.
Emozioni e ricordi della prima sfilata
Come è stata la tua prima sfilata? Che emozioni hai provato? Ho sfilato per la prima volta nel 2023 per Prada, alla Fashion Week di Milano. Indossavo un pantaloncino corto, una camicia a frange e degli occhiali da vista: mi sentivo bellissima! Inizialmente ero molto agitata e mi tremavano le gambe; mi ero anche dimenticata che percorso avrei dovuto fare. Poi però, quando ho iniziato a camminare sulla passerella, tutte le mie paure se ne sono andate e mi sono sentita davvero sicura di me. Alla mia prima sfilata fui accompagnata da papà, che anche ora, mi sostiene sempre quando mi sento persa o sola. In questo lavoro è importante avere delle persone al tuo fianco che ti facciano sentire al sicuro.
Luci e ombre della carriera di modella
Ad oggi, il tuo lavoro ti piace? C’è qualcosa che preferiresti cambiare? Come tutti i mestieri, anche questo ha aspetti sia positivi che negativi. Mi piace molto e ne vado fiera: mi sento bene con me stessa e, quando sfilo, mi sembra di poter “conquistare il mondo”. Non sempre è facile: la preparazione è molto lunga e stancante. Il trucco, le acconciature e i vestiti vengono provati e riprovati molte volte, come anche il percorso da fare durante la sfilata. Spesso passo intere giornate al lavoro, ritrovandomi la sera senza più le forze per fare altro. È un lavoro difficile anche sotto l’aspetto mentale: è complicato adattarsi alle diverse situazioni e spesso mi trovo da sola in paesi lontani da casa dove non parlano la mia lingua. Per fortuna, sono una persona molto positiva e cerco di trovare il bello in tutte le cose. Non fraintendetemi, il mio lavoro è stupendo, ma ci sono momenti in cui vorrei solo poter tornare a Sedico per riabbracciare la mia famiglia, il fidanzato e gli amici. Un aspetto che amo è viaggiare: grazie alla mia agenzia, ho viaggiato a Parigi, a New York, in Arabia Saudita, in Cina e in molti altri posti. Non sempre ho la possibilità di visitare e “fare la turista”, spesso mi piacerebbe avere il tempo di conoscere meglio la cultura locale.
Sogni nel cassetto e nuovi progetti
Aspirazioni future? Sogni nel cassetto? Non mi piace pensare troppo al futuro, preferisco vivere il momento. In questo lavoro non è facile immaginarsi cosa ci riserva la nostra carriera ma è importante cogliere tutte le occasioni. Il mio sogno nel cassetto è sicuramente poter comparire sulla copertina di “Vogue Italia” e potermi trasferire definitivamente a Parigi, per lavorare ancora di più.
Matilde ora è in Scozia, dove si sta preparando per un nuovo lavoro: poserà per il brand &Other Stories e poi finalmente potrà tornare a casa, per stare un po’ in famiglia.