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Malinconia d’autunno

difendiamoci naturalmente

Malinconia d’autunno

difendiamoci naturalmente

A

 giorni è in arrivo l’autunno, stagione per alcune persone bellissima grazie ai suoi meravigliosi colori; per altri invece può essere considerata un po’ malinconica. Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, si tende a voler stare di più in casa e ovviamente con le finestre più chiuse. Si cominciano ad accendere le prime stufe e inoltre si tende a mangiare di più e anche, purtroppo, a guadagnare qualche chilo. Tutto ciò avviene anche se non ce ne rendiamo conto perché seguiamo le leggi e i cicli della natura. Infatti le persone si programmano per adattarsi all’autunno e  all’arrivo del periodo più freddo. Stessa cosa succede nel mondo animale, lo stesso scoiattolo fa scorta di noci e si prepara la tana per l’arrivo dell’inverno.

Al nostro interno, tutto avviene tramite gli ormoni. La riduzione delle ore di luce viene captata dalla Ghiandola Pineale, chiamata un tempo anche terzo occhio,  all’interno del nostro cervello. Quando, rimanendo al buio, i nostri occhi anteriori non possono vedere, si attiva il terzo occhio posteriore che produce sostanze che ci danno tranquillità, ma anche apatia e mancanza di energia, tanto è vero che ci servono per favorire il sonno notturno. 

Durante l’autunno, quindi, le ore di sole sono inferiori, specialmente in montagna; tutto ciò potrebbe creare in alcune persone una destabilizzazione perché una prolungata stimolazione della Ghiandola Pineale determina la secrezione della melatonina che, lontana dalla ore di sonno, induce malinconia e depressione. Inoltre si riscontra una riduzione della produzione di Serotonina, ormone del buon umore.

È per questo che in diverse persone, all’inizio dell’autunno, sintomi quali tristezza, irritabilità, stanchezza, tendenza al pianto, mancanza di energia e di voglia di fare, ansia, insonnia, cambio di umore, soprattutto nelle ore serali, portano al disturbo affettivo stagionale (Sad).

Come farci aiutare dalla natura ?

Esporsi per qualche ora al giorno alla luce del sole, assumere alimenti il più possibile naturali evitando gli zuccheri raffinati, usare tecniche di rilassamento quale la meditazione, vestire colorato, camminare nei boschi dove la natura ci offre il meglio di sé sono tutte soluzioni possibili per superare questo momento. Inoltre una bella soluzione fitoterapica è l’assunzione di una pianta che è capace di incamerare la luce del sole: l’Iperico o Erba di San Giovanni. Quest’erba ha la sua massima espressione proprio durante il solstizio d’estate perché le foglie sono estremamente sensibili alla luce solare, per cui assumerla, in forma di tisana o tintura madre, aiuta a prevenire i sintomi sopra elencati.

La natura ci è amica e ci dona una soluzione che però deve essere valutata da caso a caso e usata con attenzione; in caso di aggravamento dei sintomi bisogna invece consultare il medico. E poi ricordiamoci che l’autunno è una stagione di trapasso, stagione in cui le piante cambiano per arrivare in primavera a una nuova rinascita. Per cui rinasciamo anche noi.

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