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Luci e ombre in Val Canzoi

Il punto sull'apertura della stagione turistica

Luci e ombre in Val Canzoi

Il punto sull'apertura della stagione turistica

Comincia la bella stagione: la recente asfaltatura da parte dell’Enel della strada comunale, dopo anni di disagi, agevola i trasporti e dunque fa ben sperare per il turismo.

Il Nuovo Gruppo Amici Val Canzoi è entusiasta e già all’opera per il periodo estivo. Così si legge nella lettera pervenuta alla nostra redazione: «Il caldo invita a ristorarsi lungo il Caorame e a godere di un paesaggio finalmente libero da pali, piloni e tralicci, lasciando posto alla crescita della vegetazione spontanea, dopo la massiccia pulizia di abete rosso praticata da Vaia. I privati hanno effettuato, senza aiuti esterni, una encomiabile opera di ripristino del territorio, dopo la citata tempesta, ed altre minori; la Regione ha ripristinato quattro ponti sul Caorame e la strada erosa a Fallegana; recentemente il Bim ha sostituito vari tratti di acquedotto eroso; il Comune, con i fondi regionali, sistemato alcuni tratti di strada. Sembra incredibile, ma il nostro Renèe ha già iniziato, grazie a un progetto regionale, la sua opera di manutenzione e pulizia della Valle».

Ma cosa troveranno i visitatori estivi? «A parte l’affittacamere all’ex Albergo Boz e il bar gestito da Gabriella e Geki in Orsera, tutte le altre strutture recettive, salvo sorprese last minute, saranno chiuse: l’Agriturismo Sas de Mura a Cimole è chiuso e sembra sia in vendita; l’area pic nic al Preton è chiusa e non si sa quando aprirà; ai 4 Pass i lavori di ristrutturazione interna sono fermi da mesi e per l’estate non sembra attuabile una riapertura; Orsera, dopo anni dall’acquisto da parte del Comune e l’avviso dell’amministrazione esposto da tempo (che annuncia: “Si sta provvedendo al ripristino per una prossima riapertura”, in realtà non aprirà a breve; anche della casetta per disabili, finita da tempo, malgrado le dichiarazioni dell’assessore, non è chiaro se aprirà a giugno. La mancanza di servizi per mangiare o bere qualcosa, ripararsi in caso di maltempo, chiedere informazioni, fruire di servizi igienici è aggravata dalla mancanza di fontane pubbliche e di telefonia fissa, stante anche l’aleatorietà di quella mobile: ciò non può che creare disagio e rendere molto difficile realizzare manifestazioni popolari e per famiglie come la Festa del Miele».

La lettera si chiude con una nota dolente: «Si dirà: verrà meno gente, ci sarà meno traffico quindi non servirà una ciclabile, non importerà più se il Parco continuerà ad essere assente, ci saranno meno problemi per il Comune; i pochi residenti si difenderanno come possono dai cervi dai lupi e poi… ci chiederemo perché la Valle e la montagna si spopolano».

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