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Luca Serafini

è suo il miglior miele millefiori delle dolomiti

Luca Serafini

è suo il miglior miele millefiori delle dolomiti

La tradizionale “Festa del Miele” di Limana è stata un grande successo nella sua 12^ edizione, svoltasi tra il 15 e il 17 ottobre. Per il settimo anno di seguito è stato eletto il vincitore del concorso provinciale “Limana Paese del Miele”. È di Luca Serafini il miglior miele 2021, che spicca tra le 33 campionature raccolte. Un millefiori coltivato a 1500 metri di altitudine ai piedi della Marmolada, all’altezza di Malga Ciapela. «Questo riconoscimento è il risultato di tanto impegno e dedizione in questi anni non facili per l’apicoltura. In un’annata pessima come il 2021, con una primavera fredda e senza raccolti, ho deciso, insieme al mio amico Angelo, di tentare la fortuna in quota per salvare la stagione». Grazie all’ospitalità del nonno Luciano, Luca scopre questo bellissimo luogo dove portare le api, che a luglio hanno potuto godere dei pascoli di alta montagna in fiore.

GLI ALBORI
Di origini agordine, da Falcade Luca si trasferisce al Peron di Sedico con la sua famiglia. «Cerco di infondere ai miei figli il rispetto e la curiosità per la natura, ovviamente con un occhio di riguardo al fantastico mondo delle api. Mi piacerebbe tramandargli questa passione, a loro che rappresentano il futuro e il seguito dell’importante binomio uomo-ape». Apicoltore per hobby e per passione dal 2015, viene introdotto all’attività dall’amico ed esperto apicoltore Mirco Tancon. «La prima visita ravvicinata dell’alveare mi ha subito incuriosito e affascinato» ricorda. E così, anche grazie ai preziosi corsi e agli esperti di Apidolomiti, Luca inizia il suo percorso con l’acquisto di due arnie, che sono aumentate con il passare degli anni, fino ad arrivare a 12. Grazie ai suoi studi tecnici nel ramo elettronico, Luca collabora anche con Apidolomiti alla realizzazione del sistema di monitoraggio delle api e dell’arnia didattica Bee Aware Belluno. «Un esempio di convivenza tra natura e tecnologia, per tutelare le api anche da casa» afferma Luca.

LE API
Ogni ape da sola è persa, non potrebbe sopravvivere a lungo, mentre insieme alle altre forma un superorganismo perfetto, con attività scandite e coordinate alla perfezione per la sopravvivenza dell’alveare. Per produrre un chilo di miele è necessaria la visita di circa 3 milioni di fiori: è proprio il gioco di squadra di migliaia di api che fa la forza e che contribuisce a ottenere un buon raccolto di miele per il loro sostentamento e, se ne avanza, per gli apicoltori. «Le api vanno protette e preservate perché sono tra i principali insetti impollinatori» spiega Luca. «Senza di loro verrebbero meno molte specie vegetali compromettendo la catena alimentare. L’apicoltore può essere quindi considerato un custode delle biodiversità che, oltre a produrre il miele, contribuisce al benessere della natura e quindi della società».
Le difficoltà principali sono legate proprio al clima sempre più imprevedibile degli ultimi anni. «Mi son rimaste impresse le parole di un anziano apicoltore: il bravo apicoltore non si vede nelle stagioni perfette, ma nelle stagioni “matte” in cui tutti gli schemi saltano. Anche quando il meteo è nemico, le api vanno curate e protette».

LA PASSIONE
«Cerco di valorizzare parte del tempo libero a disposizione utilizzandolo come risorsa per ricaricare le batterie psico-fisiche a contatto con la natura e le mie api. L’immersione tra il ronzio delle api, la ritualità dello “stappare” il coprifavo sigillato delle arnie, vedere l’esplosione di api che fuoriescono dal nido, sentirne i profumi magici sono una medicina naturale per mente e corpo» conclude l’apicoltore. «Il bello dell’apicoltura è la possibilità di esserne protagonisti durante tutto il processo produttivo: dalla progettazione della stagione apistica, alle visite periodiche delle famiglie di api, fino agli spostamenti delle arnie all’inseguimento delle fioriture e all’attività di smielatura con l’emozione finale della colata d’oro, ciò che ripaga di tutte le fatiche della stagione».
Le fotografie a Luca sono state scattate dagli studenti dell’Istituto Catullo di Belluno nell’ambito del laboratorio “Lontani-vicini”, coordinati dal docente Massimo Ferigutti e in collaborazione con il Comune di Limana, per dare la possibilità ai giovani di mettersi in mostra attraverso i loro lavori su multimedialità e creatività, tra i quali è stato prodotto anche un video dedicato.

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