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Los Magots – le “note pungenti”

degli anni 30 e 40

Los Magots – le “note pungenti”

degli anni 30 e 40

Le Deux Magots, celebre caffè parigino frequentato, sin dalla fine dell’ Ottocento, da artisti e intellettuali, ha ispirato il gruppo musicale bellunese Les Magots letteralmente “Le scimmiette”, che, attraverso un repertorio swing degli anni 30 e 40, propone un omaggio ai più famosi gruppi musicali femminili che hanno segnato la storia di un’epoca: le Boswell Sisters e le Andrew Sisters, in America, il Trio Lescano, celebre in Italia, e più tardi il Quartetto Cetra.

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Los Magots - le "note pungenti"

Candida Capraro, voce e flauto traverso, è la vera “scimmietta” del trio, porta il buonumore e riesce a trovare sempre un punto di accordo nelle scelte più complesse. Barbara Padrin, voce, elemento importante a livello vocale e organizzativo, con la sua vivacità creativa, spigliata a volte mordace, dona leggerezza al gruppo.
Veronica Bronzato, voce, anima storica del trio, conosce e racconta, durante i concerti, la genesi e le peculiarità di ogni brano. “Pippo non lo sa”, “Il pinguino innamorato”, “Ciribiribin”, “Marameo perché sei morto” sono solo alcune delle canzoni presentate; leggere e divertenti, possono sembrare troppo semplici, a volte sciocche, ma spesso contengono un messaggio nascosto, che ironizza sui potenti dell’epoca.

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Los Magots - le "note pungenti"

È interessante sapere, per esempio, che il brano “Maramao”, portato al successo dal Trio Lescano, è stato censurato dal regime fascista perché ironizzava sulla morte del presidente della Camera dei Fasci Costanzo Ciano, padre di Galeazzo Ciano. La censura fece seguito alla scritta “Maramao perché sei morto” comparsa a Livorno sul monumento a lui dedicato. Nel mirino è finita anche la canzone “Tuli-tuli-tulipan”: accusate di spionaggio e di trasmettere messaggi agli americani, le sorelle Lescano sono state arrestate dalla Gestapo nel novembre del ‘43.

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Los Magots - le "note pungenti"

Ogni concerto del trio «i riporta ad un’epoca specchio di un passato che ha ancora riverberi nel presente, un tempo che conosciamo e sentiamo nostro», come afferma Barbara. E lo fa attraverso la parola e la musica che sa regalare suggestioni, evoca emozioni e ricordi, stabilisce connessioni sociali. È proprio grazie alla musica che si è stabilita all’interno del gruppo un’amicizia basata sulla condivisione di interessi, passioni ed esperienze che si estendono alla vita privata.

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Los Magots - le "note pungenti"

Candida ci tiene, inoltre, a ricordare che Les Magots sostengono l’attività di Belluno-Donna, promuove e organizza iniziative che possano portare ad un cambiamento culturale nei confronti della violenza e della disparità di genere.

Les Magots, accompagnate da Leonardo Dalla Cort, che traduce con maestria al piano brani per la maggior parte orchestrali, e da Michele Dal Don, che con il suo sassofono colora e valorizza gli arrangiamenti, terranno un concerto alla vecchia chiesa di San Giacomo a Gosaldo il 6 settembre alle 20.30, in collaborazione con l’associazione Belluno-Donna.

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