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Lo Yoga itinerante di Gianna De Bona

Giovani che scelgono di tornare a Belluno

Lo Yoga itinerante di Gianna De Bona

Giovani che scelgono di tornare a Belluno

Conosciamo Gianna De Bona, insegnante di yoga dal 2017, che, dopo tanto viaggiare, ha scelto di ritornare a Belluno per avviare la propria attività.
Scopriamo perché ha scelto Belluno, dopo aver visitato paesi meravigliosi.

Più stai lontano, più apprezzi quello che hai a casa. Un po’ perché fai dei paragoni, un po’ perché allontanandoti riesci a vedere le cose da una prospettiva diversa. La provincia di Belluno è un posto, naturalisticamente parlando, stupendo. Te ne rendi conto quando vai in altri luoghi. La natura è ancora incontaminata e costantemente presente in questo territorio vasto con zone veramente uniche al mondo. L’ho scelto per la genuinità, la semplicità, la qualità della vita alta, le zone sicure in cui vivere. Mancano alcuni servizi e l’intrattenimento, ma non mi pesa più di tanto.
Hai viaggiato molto, visitando tutti i continenti e vivendo per alcuni periodi a Malta, Granada, Tenerife, Toronto. In tutti i posti che hai visto, ce n’è stato uno al pari o migliore di Belluno?
Tutti erano meglio di Belluno e tanti posti mi mancano, ma con l’età capisci che l’erba del vicino in realtà non è sempre più verde. In passato progettavo nuove avventure per sperimentare e crescere, adesso per il momento sto bene qui perché mi sono creata una vita che mi piace: lavoro per qualcosa che fa bene alla persona nel suo insieme, mi diverto, e ogni tanto mi prendo qualche giorno per conoscere nuovi posti.

Come mai l’idea di fare yoga al museo, in montagna, in viaggio? Non era più facile tenere lezioni in una sala come fanno molti?
È faticoso per via del tanto lavoro che c’è dietro e serve tanta dedizione, ma ne vale la pena per creare rete, dare visibilità alle realtà del territorio, creare un senso di unione, sensibilizzare sul fatto che la provincia è fatta di persone che si prendono cura di piccole attività e progetti. Potrei insegnare in una palestra, sarebbe sicuramente più comodo, ma no n è quello che mi interessa perché voglio portare lo yoga a più persone possibili e perché mi piace questa attività creativa di collaborazione e promozione del territorio, è ciò che mi dà la carica per andare avanti.

Sei certificata insegnante dal 2017, ma la tua attività è iniziata solo nel 2023. Cosa ti ha bloccato dall’iniziare prima?
Mi bloccava l’insicurezza e la paura di sbagliare e fallire. Quando mi sono detta «Mal che vada, andrà tutto male e mi toccherà chiudere», è stato il momento in cui mi sono lanciata e ho avviato l’attività. I primi anni mi sono mossa per trovare collaborazioni e progetti, adesso invece arrivano così tante richieste che diventa difficile riuscire a gestirle tutte!

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