È l’8 febbraio 1985, un F16 dell’Aereonautica militare americana, partito dalla base di Torrejon in Spagna e diretto ad Aviano, precipita a Cesa di Limana. Sono le 16,45 quando il velivolo, pilotato dal tenente Charles Timothy Brown, si schianta in un campo a poca distanza dalle abitazioni e dalla fabbrica Costan.
«Mi trovavo in ufficio quando ho sentito un boato. Sono appassionato di aerei per cui ho capito di che cosa si trattava. Mi sono affacciato alla finestra ed ho visto sbucare dalle nuvole un F16 che planava e che subito dopo è precipitato incendiandosi. Con un mio collega mi sono prontamente recato sul posto con un estintore per cercare di dare aiuto. Abbiamo visto che mancava il tettuccio dell’aereo e che il pilota non c’era, per cui ci siamo tranquillizzati e ci siamo allontanati» (Massimo Sommacal, allora impiegato alla Costan).
«Stavo lavorando alla mia scrivania quando ho sentito un rumore sordo a singhiozzo sopra le nostre teste. Mi sono immediatamente affacciata e ho visto spuntare da sopra il tetto un aereo girato sottosopra, poi inclinato e di nuovo orizzontale, finché si è schiantato sul campo innevato incendiandosi. Ho pensato al povero pilota all’interno del velivolo, non sapendo che si fosse già catapultato altrove con il paracadute» (Ivana Da Ros, allora impiegata alla Costan).
«Avevo 10 anni, ero in cucina quando ho sentito un aereo passare sopra la nostra casa. Sono andato in terrazza ed ho visto un oggetto cadere sul torrente Baorche. Era il seggiolino dell’aereo» (Michele Troian, allora di 10 anni).
In Val Tibolla intanto: «Ho sentito bussare alla porta, ho aperto e davanti a me ho trovato un uomo dal viso insanguinato. Non riuscivo a comunicare con lui perché parlava un’altra lingua, ma l’ho fatto entrare e l’ho medicato, poi ho chiamato il Pronto Soccorso. Due giorni dopo, rientrando a casa, ho trovato davanti alla porta dei fiori e un biglietto scritto in inglese in cui ringraziava me e i miei figli per averlo soccorso» (testimonianza di Ermelinda Dal Farra).
A Limana l’8 febbraio, esattamente 40 anni dopo il fatto, è stata organizzata una serata che ha ripercorso gli eventi attraverso la proiezione in anteprima del documentario “Lo schianto dell’F16 a Limana – Il giorno della tragedia sfiorata”, diretto dal giornalista Giovanni Carraro. Il video racconta l’incidente attraverso immagini d’archivio, testimonianze e contributi da parte dei Vigili del Fuoco e dei comandanti della Base di Aviano.
Durante la serata, condotta da Andrea Cecchella, sono stati presentati alcuni testimoni dell’epoca del fatto e sono stati raccontati aneddoti legati all’incidente ed a sorpresa è stato letto un altro messaggio di ringraziamento per la comunità di Limana e, in particolare, per Ermelinda Dal Farra che lo ha soccorso. Alla serata hanno partecipato anche quattro amici, all’epoca studenti dell’Itis “Segato”, che hanno presentato un video amatoriale del tempo con l’intervista a Giuseppe Sommacal, abitante a poca distanza dallo schianto.
Interessante l’accostamento con uno dei Miracoli di Valmorel di Dino Buzzati con protagonista un certo Bepi Somacal: la sua casa, incredibilmente somigliante a quella del testimone Giuseppe, viene colpita da un nugolo di bisce volanti che penetrano nelle stalle da minuscoli interstizi.