800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

L’intera Comunità per un’integrazione possibile

L’intera Comunità per un’integrazione possibile

Se è vero che esiste un proverbio africano che dice che “Per crescere un bambino serve un intero villaggio”, a Borgo Valbelluna si può dire che “Per creare integrazione, serve una intera Comunità”: e così sta succedendo. Al momento nel Comune di Borgo Valbelluna sono ospitati sedici profughi presso le strutte comunali della ex-scuola e una vicina casa in località Cavassico e dodici in una struttura privata nella Frazione di Niccia.

Ad oggi i sedici profughi presenti nelle strutture di proprietà comunale sono gestiti a 360 gradi dal Comune grazie al coordinamento dell’Ufficio Assistenza Sociale, Politiche per giovani e famiglia e al prezioso e insostituibile aiuto del volontariato e delle varie associazioni presenti sul territorio: Croce Rossa Italiana, ANA – Associazione Nazione Alpini di Trichiana, Auser “Il Sole” di Mel e Auser “Il Narciso” di Lentiai, Caritas Belluno-Feltre, Insieme si può.

I pasti per i ragazzi vengono preparati al Centro Servizi di Trichiana grazie alla disponibilità della Valbelluna Servizi e vengono trasportati e consegnati dai volontari sia a pranzo che a cena. Si tratta di una misura temporanea: a breve verrà infatti allestita una cucina per rendere la comunità sempre più autonoma. I vestiti, le scarpe, le stoviglie e alcuni generi di prima necessità vengono raccolti grazie alla costanza dell’associazione Insieme Si Può, che ha una sede all’ex-asilo di Mel.

I volontari della Croce Rossa locale si stanno occupando di supportare la gestione generale della casa con una presenza costante e hanno impartito le prime lezioni di lingua italiana agli ospiti di Borgo Valbelluna. È poi stato avviato a inizio dicembre il corso di italiano con un insegnante incaricata del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), anche grazie alla collaborazione con Ceramica Dolomite. Il dr. Balzan fornisce invece il proprio qualificato supporto medico. Infine, le Assistenti Sociali del Comune stanno supportando i ragazzi nello svolgimento delle pratiche burocratiche e sanitarie e nel coordinamento generale, che comprende l’importante organizzazione dei trasporti per i colloqui in Questura e in Commissione territoriale.

Il giorno 8 dicembre nei locali dell’ex scuola di Cavassico, l’Auser di Lentiai e la comunità marocchina lentiaiese si sono fatti promotori di una bella iniziativa di integrazione, preparando e offrendo un pranzo a base di couscous, che ha radunato tutti i ragazzi migranti presenti nel Comune di Borgo Valbelluna e alcuni dei volontari che li seguono.

«Siamo davvero orgogliosi e grati della riuscita di questa iniziativa proposta dell’Auser di Lentiai» dichiara l’Assessore al Sociale Marilisa Corso. «Intorno a uno stesso tavolo si sono incontrati ragazzi di dieci nazionalità diverse, cinque religioni, svariate lingue e ventotto storie che possono raccontare migliaia di chilometri di viaggio, più o meno avventurosi, assieme ai volontari e alle persone di nazionalità marocchina lentiaiesi. Ciò ci fa pensare che la parola “integrazione” non sia soltanto un’utopia, ma, se c’è la volontà, può essere reale.

Certo, sono necessari impegno e costanza, e la capacità di coinvolgere tutta la comunità. L’occasione è stata propizia per conoscere questi giovani ragazzi migranti con tante storie da raccontare, ma soprattutto con grandi sogni nel cassetto, che hanno rischiato di perdere tutto nella speranza di realizzarli. L’Amministrazione Comunale è fiera che la comunità di Borgo Valbelluna abbia risposto con l’accoglienza davanti a questi drammi dell’umanità del nostro tempo.»

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.