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Lino Paoletti

Esempio di generosità da ammirare

Lino Paoletti

Esempio di generosità da ammirare

Lino Pauletti, quarto di sei fratelli – Rinaldo (1930), Elio (1933), Graziella (1936), Berto (1948) e Valeria (1950) – è nato ad Anzù nell’ormai lontano 1943 nel grande cortile ancora oggi chiamato del ceppo “Cavai”, che sembra provenisse da Pedavena. Sin da piccolo Lino ha manifestato molteplici passioni che spaziano dallo sport (sci e ciclismo) all’arte (pittura, scultura e affresco), amore per gli animali e molto altro. Una vita intensa la sua, costellata di soddisfazioni e impegno nel volontariato. Gli mancava un’esperienza come scrittore eclettico qual è. Vi si è dunque cimentato, nascondendo, sino alla pubblicazione, anche alle figlie e ai parenti questa nuova ed inaspettata avventura; essa è stata resa possibile grazie alla collaborazione determinante della sua amica Giulia Mesirca, romana e alto dirigente del Ministero dei Trasporti, purtroppo cieca, della cui amicizia parleremo più avanti.

Tornando alla bella pubblicazione, Lino, sentendosi avanti con l’età, ha deciso di descrivere e raccontare la sua vita, la sua famiglia, le sue esperienze di gioventù, di lavoro, artistiche, di amicizie: il tutto condensato in una pubblicazione di 63 pagine corredate da tante fotografie anche oramai storiche.

Per sua volontà il testo non è in vendita; ne ha stampato 350 copie da donare a parenti e emici e gli interessati (ne vale la pena!) lo potranno ricevere da Lino e dalla moglie Silvia in quel di Celarda ove abitano con l’amato cane Lillo, salvato da morte sicura dalla figlia Alice. Essi custodiscono anche altri sei cani abbandonati… se non è amore e rispetto per gli animali questo!

Gli oltre 70 anni di racconti di vita sono una sorta di amarcord di come si viveva negli anni 50: i giochi, i filò in stalla… insomma, è un testo che si legge tutto d’un fiato che permettere di conoscere storia e memoria dei tempi passati. Vi si troveranno anche i sinceri racconti di quante “marachelle” faceva Lino, dei suoi numerosi incidenti, delle gare di ciclismo, dei primi doping.

Vogliamo sottolineare la sua particolare attività di volontario: infatti, da oltre un ventennio, presta il suo tempo quale sciatore-guida per non vedenti, il che non è certo facile. Nel 2003 ha conosciuto la già citata Giulia Mesirca, di Roma ma con radici bellunesi. I due dapprima hanno fatto il più semplice sci da fondo per poi passare allo sci alpino, ovviamente più difficile e impegnativo, e da allora ogni anno si godono una settimana bianca sulle nevi bellunesi, spaziando dalla Val Zoldana, ad Alleghe, Falcade ed altri luoghi. Talvolta bisticciano ma l’amicizia prevale sempre e Giulia si fida del bravo Lino, anche se quest’ultimo fa degli scherzi, come quando l’amica lo redarguì, dicendogli: “A me devi dare un solo comando” e Lino si vendicò: parlando piano, la fece andare contro un gran mucchio di neve, poi la estrasse tirandola per… le gambe!

Il libro, dunque, si può trovare a casa di Lino e Silvia Arnoffi, coniugi da molto tempo, dato si sono sposati il 29 settembre 1968 a San Vittore (celebrante il mitico don Giulio Gaio) e hanno festeggiato il 50° di matrimonio il 29 settembre 2018, regalandosi una bella crociera nel Mediterraneo.

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