Un nuovo presidio per accogliere, orientare, raccontare Valmorel. Valorizzandone paesaggio, comunità e identità. È l’InfoPoint Vivi Valmorel, inaugurato il 4 luglio, nato per rappresentare il volto concreto di un progetto di valorizzazione che punta su un turismo lento, consapevole, sostenibile.
Lo spazio, realizzato dalla Fondazione Elserino Piol insieme a Territori Sostenibili, è il risultato di un percorso avviato nel 2023. «L’InfoPoint è parte di una storia che stiamo costruendo», spiega Andrea Piol, presidente della Fondazione che da tre anni porta avanti il nome e la visione del padre. Richiamando l’obiettivo di dare nuove prospettive alle terre alte attraverso l’ospitalità, la mobilità sostenibile e opportunità capaci di attrarre giovani e nuove iniziative imprenditoriali.
Per Robert Kropfitsch, amministratore delegato di Territori Sostenibili, Valmorel possiede tutte le caratteristiche per intercettare un turismo «meno affollato, più lento, responsabile ed equilibrato», valorizzando le proprie peculiarità senza snaturarle. In quest’ottica sono stati coinvolti anche gli operatori locali in un percorso di formazione dedicato all’accoglienza. «Accogliere oggi è un’arte, ma richiede anche professionalità», osserva. «Anche la tecnologia avrà un ruolo, non per sostituire le persone ma per aiutarle e valorizzarne il lavoro».
Un percorso nato dalla comunità
Alla base del progetto c’è un lavoro di ascolto e coinvolgimento della comunità. «Non volevamo calare una visione dall’alto, ma costruirla insieme», sottolinea la project manager Simona Polli. Dai laboratori di co-progettazione sono nate le linee strategiche che guidano ancora oggi il percorso, mentre l’analisi della domanda ha permesso di individuare il viaggiatore cui rivolgersi: «Una persona più consapevole, alla ricerca di autenticità». I risultati? «Un gruppo di lavoro di oltre 25 persone, e la creazione di un’offerta di destinazione che in un territorio così piccolo rappresenta già un grande successo».
Servizi e visione per il visitatore
L’InfoPoint rappresenta oggi il punto d’accesso a tutta questa rete. Al suo interno sono disponibili, come illustra Sharon De Bona, coordinatrice area ospitalità sostenibile per la Fondazione, «brochure, mappe, materiali informativi, calendario delle iniziative estivo, merchandising dedicato e una selezione di libri dedicati al territorio». Completa l’offerta il portale web valmorel.it: «Il sito è una guida alla comunità e al territorio, sia per i residenti che per i visitatori: raccoglie itinerari ed esperienze, ospitalità e tipicità, eventi ed informazioni». In sintesi, «Non solo un punto turistico, ma anche culturale».