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Lindo Nesello

Il paesaggio inedito e altre opere scelte

Lindo Nesello

Il paesaggio inedito e altre opere scelte

La sala gremita, in occasione dell’inaugurazione della mostra retrospettiva a lui dedicata, fa capire quanto Lindo Nesello sia nel cuore dei sospirolesi e non solo. Amministrazione comunale, Biblioteca civica, Circolo Auser “Monte Sperone” e Pro loco “Monti del Sole” hanno promosso, dal 25 febbraio al 19 marzo scorsi, un sentito omaggio a Lindo, scomparso nel 2019, attraverso i suoi paesaggi inediti degli anni ‘70 e ‘80 e altre opere scelte.

Più volte Sospirolo ha ospitato sue mostre, l’ultima nel 2016, ma se risaliamo al 1976 lo ritroviamo fra gli artisti che parteciparono al 2° concorso nazionale di pittura “Villa Sandi-Zasso” per l’assegnazione del premio intitolato a Marco e Sebastiano Ricci.

Si era da poco trasferito a Belluno, lui residente in comune di San Gregorio, dopo avere a lungo lavorato a Sospirolo affiancando il fratello Alberto (il mitico Berto, già presidente della pro loco “Monti del Sole”) nella sartoria di Maras, specializzata in abiti da uomo, e nel negozio di abbigliamento, stoffe, biancheria per la casa, a Susin, che i Nesello avevano rilevato dalla famiglia Doglioni.

Un artigiano abile nel proprio lavoro, dotato di gusto, attento a linee, proporzioni, accostamento di colori. Premesse tutte, brodo di coltura, parrebbe, nel quale forse viene maturando l’interesse a ricercare un’altra più personale forma espressiva, quella pittorica.

Un autodidatta? Sì e no.
Sappiamo che ha cercato la propria strada attraverso la pratica dei corsi (al tempo andavano molto i corsi per corrispondenza), ma un ruolo decisivo nella sua formazione l’ha svolto Renato Bristot, paesaggista di vaglia, anche buon disegnatore. Un successivo punto di riferimento è stato il fumettista e illustratore Roberto Totaro, in arte TOT, del quale Nesello ha frequentato la scuola di disegno e pittura del nudo.
Con Renato Bristot, per una decina d’anni, Lindo è uscito ogni domenica mattina a dipingere, entrambi muniti di cavalletto, pennelli e colori. È la pittura en plein air cara agli Impressionisti e ai Macchiaioli italiani. In seguito lavorerà soprattutto in studio, anche sulla base di suoi scatti fotografici, alla ricerca di una pittura più meditata, più riflessiva. Innumerevoli sono le mostre collettive e personali alle quali ha partecipato. A Belluno, in provincia e fuori provincia. Senza dimenticare i concorsi di pittura e le manifestazioni ex tempore.

Alcune tappe importanti
Esordisce nel dicembre 1977 con la personale alla Galleria Tormen di via Garibaldi a Belluno, presentato dal critico Mario Morales. Il quale ha buon gioco nel collocare le prime opere di Lindo nel solco della tradizione veneta e bellunese della pittura di paesaggio, a partire dallo zumellese Luigi Cima che ne è stato uno dei padri nobili. Ed è ancora lo stesso Morales a presentare Lindo alla grande personale di Sospirolo del 1998. Nei primi anni Duemila arriva un momento personale di grande difficoltà. La pittura di quel periodo riflette il dolore della malattia entrando in una dimensione simbolista caratterizzata da accenti cupi, angosciati. Ma questo non è Lindo, Lindo è l’uomo del colore, della luce, del sole rosso che torna in tanti suoi quadri. E a questi modi tornerà appena possibile.

La mostra
Il corpo principale della mostra di Sospirolo, da poco conclusa, era composto da paesaggi inediti, risalenti alla prima fase della ricerca pittorica del Nesello vedutista per eccellenza, attento alla resa prospettica, all’equilibrio della composizione, al gioco del colore tra luce e ombra. E sono case contadine, ruscelli tra le pietre, biche di fieno in fila, paesaggi innevati. La scoperta di queste opere – perché di un vero e proprio ritrovamento si tratta – e la loro esposizione ragionata e competente si devono a Flavio Da Rold, pittore conosciuto e apprezzato in ambiti che escono ampiamente dalla cerchia cittadina. Accanto a questo nucleo principale sono state collocate opere, già molto note al pubblico degli estimatori, che esemplificano altre e successive fasi espressive,: acquerelli, ritratti, paesaggi.

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