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Libera… la mente

l’importanza dell’antimafia sociale

Libera… la mente

l’importanza dell’antimafia sociale

“Bisogna imparare il coraggio di fare delle scelte scomode, di rifiutare i compromessi. Nel cammino della nostra vita ci sono dei vivi e di fronte ai vivi bisogna prendere posizione e decidere tutti i giorni da che parte stare, non temere di imboccare la strada più difficile, che è una strada in salita, oggi più che mai.”

Sono parole di Don Luigi Ciotti, nato a Pieve di Cadore nel 1945, fondatore del gruppo Abele e dell’Associazione Libera, conosciuto da tutti per il suo impegno nella lotta alla mafia, alla criminalità organizzata, al disagio sociale. Temi che crediamo distanti da noi e dai nostri territori. In realtà la presenza della criminalità organizzata nel tessuto economico del Veneto, comprendendo anche la provincia di Belluno, è ben radicata e coinvolge molti settori produttivi compreso quello dello smaltimento dei rifiuti. Le organizzazioni criminali hanno adottato la strada dell’invisibilità, in modo da non allarmare la società, ma sono in grado di corrodere il tessuto socioeconomico del territorio subdolamente e con grandi profitti. Ecco perché nel 2015 nasce in Cadore il primo presidio di Libera grazie all’impegno di alcuni professori dell’Istituto comprensivo di Lozzo di Cadore ed in particolare del prof. Piermario Fop, presidente dell’associazione Libera Cadore.

Ma che cos’è Libera e di che cosa si occupa? Nasce nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta e di favorire la creazione di una comunità alternativa fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale. È apartitica e aconfessionale, ma è senz’altro politica perché si occupa dei problemi delle persone e dell’ambiente e attua azioni politiche sul territorio dove opera.
È una rete di associazioni, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, parrocchie coinvolti non solo contro le mafie, ma impegnati a vigilare sulla tutela dei diritti e sulla trasparenza della politica, a mantenere una memoria viva delle vittime innocenti che hanno perso la propria vita per difendere la nostra libertà.

Le mafie e la corruzione sono un problema non solo criminale, ma sociale e culturale, da affrontare con determinazione e coraggio unendo le forze. Ogni anno, dal 1996, il 21 marzo, primo giorno di primavera, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in tanti luoghi nel nostro Paese e all’estero, vengono letti tutti i nomi di coloro che hanno dato la loro vita assolvendo il proprio dovere di cittadini e di lavoratori. Un lungo elenco, perché la memoria diventi uno strumento d’impegno e di responsabilità.

Anche in Valbelluna è nato il desiderio di far nascere dei presidi di Libera e grazie all’impegno di Edi Fontana, coordinatore del costituendo presidio, sono state organizzate nei comuni di Limana, Borgo Valbelluna, Sedico e Sospirolo delle assemblee aperte alla cittadinanza nelle quali il prof. Fop ha presentato l’associazione e ha illustrato gli obiettivi che ci si propone di perseguire nel nostro territorio.

Dopo aver raccolto le adesioni da parte dei singoli o di associazioni interessate alle tematiche presentate, si è costituito il presidio che, insieme a quello del Cadore già citato e a quelli dell’Agordino e dell’Alpago che comprende anche Ponte nelle Alpi, lo Zoldano e Longarone, lavorerà e cercherà di coinvolgere innanzitutto le scuole, dove la sensibilizzazione su questi temi è fondamentale, poi le Amministrazioni Comunali che hanno, fra gli altri, il compito di segnalare situazioni poco chiare.

Il progetto si concluderà giovedì 29 settembre a Mel dove si costituirà ufficialmente il presidio Libera Valbelluna e il 19 ottobre con un incontro al Palazzetto dello Sport di Ponte nelle Alpi con don Ciotti, seguito da una cena conviviale che ha, fra gli altri, lo scopo di raccogliere fondi per il nascente Presidio.

Un’idea che diventa progetto di ampio respiro capace di sperimentare con il fare concreto, mentre ci si confronta intorno ai temi della legalità, della giustizia sociale e della salvaguardia dell’ambiente. Per approfondimenti consiglio di visitare il sito www.libera.it.

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