Il 26 aprile ’77, nella 54th Street di New York, viene inaugurata la discoteca per eccellenza, lo Studio 54. Purtroppo, causa la legislatura americana, dopo soli tre anni chiude, ma la contaminazione della moda ormai dilaga. Infatti, pian piano nel mondo le discoteche spuntano come funghi e durano molto di più della famosa consorella. Anche in provincia di Belluno questi locali prendono vita, diventando potenziali punti di aggregazione per la gioventù dei mitici anni 80 e 90. Nel territorio provinciale in quel momento andavano di moda locali, dove si esibivano delle band, come il Dancing Sonia a Meano ad esempio.
Le prime disco a prendere vita in zona sono il Pipo’s al lago di Vedana e il Malcom a Longarone in zona Fiera, che vedeva spesso la presenza di Mauro Corona. Quando ho messo piede per la prima volta a Vedana, scoprii il mondo sconosciuto delle luci soffuse, dove muoversi all’interno diventava un’impresa finché l’occhio non vi si abituava e la comparsa dei primi cocktail, bevande rivoluzionarie al tempo e ai più sconosciute. Le nostre compagnie comunque già frequentavano questi locali, ma fuori provincia, in particolare il Paradise di Pergine Valsugana e il Planetarium di Pordenone con l’avveniristica forma di disco volante.
Noi di Meano frequentavamo parecchio la Lanterna Verde di Fiera di Primiero, un po’ più piccola, ma accogliente e anche più vicina.
Il Paradiso di Sedico, la discoteca simbolo
Nel ’78 irrompe sulla scena quella che sarà il simbolo per eccellenza del settore, il Paradiso a Sedico. Posizione strategica nel mezzo della Valbelluna, facilmente raggiungibile da ogni dove. Il suo ideatore e proprietario è stato Gino Rampado da Monfumo, fino ad allora di professione imbianchino, ma con una forte passione per il ballo. Acquista l’ormai dismesso cinema di Sedico e realizza la prima disco a due piani del Veneto, sotto dance, sopra liscio.
Come dj il re del Paradiso è stato senz’altro Marco Ossana per parecchie stagioni. Oltre che le migliori orchestre romagnole e non, molti personaggi di spicco in quegli anni si sono esibiti al suo interno, da Sabrina Salerno a un allora giovane Fiorello, poi Francesco Salvi con il mitico brano “C’è da spostare una macchina” ispirato proprio all’universo delle disco. Hanno calpestato la pista pure la regina dance anni 90 Corona e Tracy Spencer. Ma la presenza della sex symbol Cicciolina riuscì a creare una vera e propria congestione della viabilità e l’impossibilità per tanti di non riuscire ad entrare nel locale, da notare che la serata venne promossa dal Cicciolina Club di Belluno che in quel momento contava quasi un migliaio di soci, anche dall’estero. Al Paradiso andò in scena pure l’ultimo concerto di Claudio Villa. Il sottoscritto vi ha lavorato come maschera all’entrata a strappare biglietti per un paio di stagioni.
Le altre discoteche storiche del Bellunese
L’avvento del Paradiso portò anche il cambio di nome del Pipo’s che divenne Inferno per creare una sorta di dualismo, poi Vedania. Nel contempo altre discoteche videro la luce, in quel di Alleghe ben quattro locali: la Stua (Franco De Poli che si è esibito in molti altri locali, era uno dei più affermati dj) – nominata anche nella canzone di Baglioni “Ad Agordo è così” – poi il Luisiana, seguito dallo Chalet al Lago ed infine dal Papillon dei fratelli Rudatis.
Spostandoci ad Agordo troviamo il Pop 16, realizzata negli scantinati di Villa Crotta De Manzoni. Il nome venne ispirato dalle 16 statue di bambini nel giardino della villa, che in dialetto agordino sono detti popi. Alla fine del Broi, sotto una pizzeria, si trovava l’Amadeus, diventato poi Discoplanet. A Pieve di Cadore per anni tenne banco lo Scrigno, mentre a Cortina il Bilbò Club e pure all’Hotel Cristallo. A Busche ebbe la sua disco, il Rouge&Noir. Infine, ad Arsiè in riva al lago la Stua, mentre nella frazione di Fastro il Picchio Verde.
Concludendo non posso non citare l’Apollo 2000 di Godega, la più nota del settore in Veneto. Le generazioni del mio tempo si porteranno sempre nel cuore questi nomi dove ci si è divertiti, ma dove sono nati anche tantissimi amori.