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Le radio bellunesi

luoghi e personaggi dagli anni 60 ad oggi

Le radio bellunesi

luoghi e personaggi dagli anni 60 ad oggi

Era la primavera del 1976 quando, nel mio studio, venne a trovarmi un amico insieme a Gianpiero Bolzan; ancora non lo conoscevo ma sapevo che insieme a Mario Danieli, Mirko Papes, Renzo Beltrame, Vittorio Cannicci e i fratelli Trevisson avevano da poco messo in piedi Radio Belluno: loro erano i miei eroi!
Ne approfittai per farmi raccontare come avevano fatto a superare gli intoppi di una legislazione nazionale che impediva di fatto la nascita delle così dette “Radio Libere” e di come avessero trovato le attrezzature tecniche (trasmettitore e ripetitori) per poter diffondere il segnale. Quella era la prima volta che venivo in contatto con l’emittenza radiofonica: ne ero incuriosito e affascinato e non vedevo l’ora di visitarne la sede da poco trasferita in via Rialto (palazzo Minerva).

Di lì a poco, per ragioni che non conosco, ci fu la trasformazione in Radio Tele Dolomiti con alla guida Ivano Pocchiesa; una struttura organizzata che, per la prima volta, trasmetteva regolarmente in modulazione di frequenza sui 102MHz.
Questo mondo mi piaceva e quindi non mi feci pregare quando seppi che stava per nascere un’altra emittente bellunese e che stavano cercando disk-jockey; io il dj lo facevo già nelle discoteche e quindi fu facile entrare nell’organico: era nata Radio Valbelluna 99! Alla guida c’era Giancarlo Rova (presidente) che mi fece la proposta di diventare direttore dei programmi e quindi organizzare il palinsesto giornaliero: un mondo affascinante e io ne ero dentro!

In poco tempo – era il 1977 – presero vita diverse emittenti e, sperando di non tralasciarne nessuna (ma la memoria può ingannare), voglio tentare di ricordane almeno le più importanti e alcune delle persone che in esse ci lavoravano. In Cadore nasceva Radio Club 103 che subito ebbe un seguito importante grazie alla bravura di Andrea Chicca, Gildo Trevisan e Barbara Paolazzi senza dimenticare Snoopy (Gianni Frescura), subito seguita da Radio Cadore e mi sembra Radio 2001.

Nel primiero, naturalmente, Radio Primiero mentre nel Feltrino Radio Feltre con alla guida Giuseppe Nilardi, lungimirante presidente che lanciò due tra le voci più belle dell’emittenza radiofonica locale: Monica Secco e Claudia Toigo.

In seguito si accese Radio Centrale Feltre e più tardi Radio Senaiga che si trasformò in Radio Rete 5 guidata da Lucio Malacarne e da dove mosse i primi passi Donatella Boldo.
A Cortina trasmetteva Radio Cortina guidata fin dall’inizio dal compianto Gianni Milani e dall’incantevole moglie Nives mentre in Agordino Mirko Mezzacasa diede vita a Radio Più, due emittenti che tuttora godono di un notevole seguito non solo nelle valli.
A Longarone, nel frattempo nasceva Radio Longarone che, quasi subito, si trasferì in via Simon da Cusighe a Belluno; in questi studi iniziarono le carriere di Andrea Cecchella, Pierluigi Svaluto Moreolo, Tiziana Bolognani, Guido Beretta e Marcello Pozza di Padova che poi fonderà il Push Pull Studio che negli anni a venire sarà un riferimento per la pubblicità radiofonica nazionale.

Mentre Radio Tele Dolomiti si arricchiva della verve di un giovane Massimo Capraro e io davo vita a programmi destinati a diventare una costante di Radio Valbelluna, come “l’Amico di Notte” o l’intrattenimento del “Mattinale” e nel contempo inventavo un personaggio che sorprendentemente aveva un share incredibile ovvero la Zia Livia, il panorama dell’etere si arricchiva di una nuova emittente: Radio Alpago. Guidata da Claudio Pajer, la radio piano piano guadagnò un discreto seguito di ascoltatori andando così a coprire il settore provinciale ancora scoperto mentre un’altra emittente destinata a durare nel tempo, Radio Piave, guadagnava costantemente un numero considerevole di ascoltatori.

Passano gli anni e il primo aprile del 1982, io e il mio amico/socio Alvio Da Corte apriamo le porte di un negozio di dischi in via Garibaldi a Belluno; un punto di riferimento da subito per gli amanti della musica ma anche ritrovo dove ascoltare e condividere gusti e opinioni. Tra i frequentatori abituali di Garibaldi Quaranta c’era Andrea Cecchella, che un giorno ci parlò di un suo progetto che stava sviluppando assieme a Pierluigi Svaluto Moreolo, ovvero una nuova emittente radiofonica, chiedendoci di diventare i fornitori ufficiali del bene più prezioso per una radio: i dischi! In cambio avrebbero chiamato l’emittente Radio Garibaldi e infatti di lì a poco questa nuova realtà iniziò le trasmissioni riscuotendo immediatamente un notevole successo. Successivamente si trasformò in Radio Belluno Garibaldi per poi diventare l’attuale Radio Belluno.

Per finire vorrei ricordare tre personaggi che hanno segnato, con la loro presenza, il panorama della radiofonia bellunese ovvero il già citato Ivano Pocchiesa, il presidente di RVB Serafino (Teo) De Paris e l’amico Maurizio Dorigo di Radio Piave.

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31/07/2024

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