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Le nuove famiglie di Valmorel

Racconti di vita e di ritorni

Le nuove famiglie di Valmorel

Racconti di vita e di ritorni

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iacomo ha 34 anni, dottore forestale con la specializzazione conseguita a Vienna, dove ha conosciuto Natalie, nata e vissuta a Praga, anche lei laureata in scienze forestali. Dopo aver vissuto per sei anni in Austria, Giacomo sente forte il richiamo delle sue montagne e decide di tornare con la consapevolezza che la sua scelta comporta un netto cambiamento nel suo stile di vita.

Natalie, dopo un dottorato di tre anni in Svizzera e una rocambolesca avventura in bici per rivedere Giacomo durante il periodo di chiusura del covid, giunge a Valmorel nella casa di famiglia di lui, chiusa da tempo. Il posto è splendido: il verde brillante dei prati dialoga con il verde cangiante degli alberi del bosco ed il panorama è di una bellezza travolgente.

Nei primi tempi Natalie fa fatica ad abituarsi ad una vita tanto isolata, poi comincia ad apprezzare il fatto di gestire liberamente il proprio tempo e di vivere in mezzo alla natura. Credeva di avere sempre bisogno di stare a stretto contatto con la gente, ma ha scoperto che spendere tempo per se stessa la aiuta. Ama osservare, mettere le mani nella terra per fare l’orto, sentirsi sola e ritrovarsi.

Giacomo e Natalie trovano impagabile fare colazione il mattino guardando fuori dalla finestra il picchio dal piumaggio variegato che perlustra le fessure delle cortecce alla ricerca di insetti, ascoltare il cinguettio degli uccelli e osservare un capriolo che attraversa guardingo il prato.

Entrambi lavorano, spesso da casa, ed hanno deciso di aprire un bed and breakfast chiamato “Il formigher” dal nome di un grande formicaio posto sotto la betulla vicino all’abitazione. Allo stesso tempo frequentano la comunità di Valmorel. Giacomo, che ricorda ancora le estati trascorse sul trattore di Federico o di Gigio sui prati di Valpiana, e anche Natalie, che pur proviene da lontano, si sentono ben accolti. Natalie si è ripromessa di imparare bene il dialetto bellunese, ma già le capita di andare alla piccola latteria turnaria per chiedere “un toc de formai”.

Due giovani che hanno deciso di trovare la dimensione ideale per intraprendere un percorso di vita appagante perché hanno capito che vivere in montagna è armonia, bellezza, equilibrio.

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