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Le mura di Feltre

Lungo il camminamento attraverso i secoli

Le mura di Feltre

Lungo il camminamento attraverso i secoli

Vi è mai capitato di passeggiare lungo le mura di Feltre? È una passeggiata suggestiva che offre uno sguardo “sul mercato” di Campo Giorgio e sulle case del centro storico. Per raggiungere le mura si sale dalle “Scalette nuove” in Campo Giorgio, all’altezza dell’imbocco della Galleria Romita, dalla parte del mercato. Salite le scale, si imbocca un cancello di ferro che ci conduce lungo il “passaggio della sentinella”. In effetti poteva essere il percorso che i soldati percorrevano durante i turni di guardia.

Lungo questo camminamento incontriamo dei pannelli espositivi collocati dall’Associazione il Fondaco che ci aiutano a capire meglio come erano strutturate le mura della Città di Feltre in epoca medievale, alla metà del Quattrocento e il loro sviluppo alla fine del Quattrocento e nel Cinquecento.

La prima cinta muraria della città doveva apparire più arroccata al Colle delle Capre rispetto a quella attuale; la linea delle mura corre lungo i palazzi che nel corso del Cinquecento sono stati costruiti sulle mura stesse e che oggi costituiscono la visuale della cittadella. Un esempio di questo “inglobamento urbano” delle mura e delle torri è visibile nella torre medievale detta “delle Rondinelle”, osservabile all’inizio del percorso.

Le mura medievali erano costituite da una struttura semplice spessa un metro circa; con la donazione di Feltre a Venezia, all’inizio del Quattrocento e con l’innovazione bellica, le antiche mura di Feltre risultavano sicuramente inadeguate, anche perché non comprendevano il complesso della Cattedrale e il Borgo Ruga, importanti per la vita della città.

Alla fine del XV secolo, la Repubblica serenissima di Venezia, decide di riorganizzare le strutture difensive, per prepararsi meglio alle ostilità contro gli Asburgo. Il rinnovamento viene affidato all’architetto che più si era specializzato in questo settore a quel tempo: Dionisio da Viterbo; il progetto proposto comprende anche il complesso della Cattedrale, il borgo che si era sviluppato ad est e, infine, prevede la costruzione di una fortezza sul Col Marcellon. Un progetto ambizioso e anche molto costoso, infatti, forse per questo motivo, venne poi ridimensionato, estendendo la cerchia delle mura medievali con muraglioni più spessi nei quali vennero collocate delle “camere da sparo” proprio sotto il “percorso della sentinella”: le mura rappresentano parte del sistema difensivo della città e devono essere efficaci per le manovre di difesa e di attacco.

La nuova cinta muraria, terminata all’inizio del Cinquecento, appare più solida di quella medievale, grazie anche alla presenza di torri bastionate e merli a protezione del camminamento. I bastioni sono stati demoliti, ma un affresco che si trova nel chiostro della Basilica Santuario dei Ss. Vittore e Corona riporta questi torrioni e ci fa capire dove erano collocati; la loro collocazione è in parte visibile anche oggi nella pavimentazione.

Le nuove mura accolgono tre porte (forse una quarta si trova a nord), due di queste carrabili: la porta principale, che ci immette in via Mezzaterra – Porta Imperiale – e la porta a oriente che collega il centro storico a Borgo Ruga – Port’Oria – l’unica, questa, a mantenere ancora i battenti di legno. Una terza porta si trova a sud, a metà strada tra le due, lungo le mura, questa non è carrabile, è solo pedonale e si chiama Porta Pusterla; la sua funzione è quella di collegare Piazza Maggiore (il centro politico-amministrativo della città) con il centro religioso, ovvero il complesso della cattedrale, del Battistero e del Seminario, che si trova proprio sotto la sua posizione.

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