C’è un tempo fatto di stagioni, di attese, di mani che affondano nella terra e imparano ad ascoltarla. È il tempo di chi coltiva: ieri come oggi. Il nuovo numero de Il Veses è dedicato proprio a chi, ancora oggi, sceglie la terra come direzione di vita. Un filo comune lega le storie che incontrerete in queste pagine: quello di un ritorno consapevole, che unisce generazioni, esperienze e visioni diverse.
Ci sono giovani come Ilaria e Luca, che hanno deciso di costruire il proprio futuro partendo da zero, tra galline allevate all’aria aperta e cicli naturali rispettati con pazienza. Nella loro azienda agricola ai piedi di Mel, ogni uovo racconta una scelta precisa: quella di rallentare, di fare le cose bene, di restare fedeli al territorio.
E ci sono i fratelli De Conti, che tra campi coltivati e stalle portano avanti un progetto fatto di lavoro quotidiano, sfide concrete e uno sguardo sempre rivolto avanti. La loro è una storia di radici che si rafforzano nel tempo, tra tradizione e innovazione, tra difficoltà e opportunità.
Accanto a queste esperienze imprenditoriali, troviamo una dimensione più intima ma altrettanto significativa: quella dell’orto. Un gesto semplice, quasi universale, che accomuna generazioni e sensibilità diverse. Coltivare un piccolo appezzamento di terra diventa così un modo per ritrovare equilibrio, per condividere saperi, per prendersi cura dello spazio dove viviamo e di noi stessi.
E poi c’è la memoria. Quella delle latterie sociali, nate nell’Ottocento come risposta concreta alla povertà e all’isolamento delle comunità montane. Un modello di cooperazione che ha segnato profondamente il territorio bellunese, trasformando il lavoro contadino in una risorsa condivisa. In quelle esperienze c’era già molto di ciò che oggi riscopriamo: l’economia circolare, il valore della comunità, l’importanza di non sprecare nulla. Oggi alcune di queste realtà continuano il loro ciclo, offrendo prodotti di qualità nel rispetto della tradizione.
Storie diverse, dunque, ma unite da un unico respiro: quello della terra. Un legame che attraversa il tempo e continua a reinventarsi, tra chi custodisce tradizioni e chi le rinnova con coraggio.