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Le donne della Madre Terra

la natura vissuta e raccontata da Ezia e Laura

Le donne della Madre Terra

la natura vissuta e raccontata da Ezia e Laura

Le piante di Ezia Nard
Ezia ha gli occhi che ridono, mille rughine ne ingentiliscono lo sguardo e suscitano da subito simpatia. Le sue mani già abbronzate e indurite dal contatto con la terra, sono mani sapienti e curiose.
Ha saputo coltivare la sua passione con risolutezza e perseveranza. E non ho scelto il verbo “coltivare” a caso: si dedica, infatti, alle piante officinali ed aromatiche biologiche che conosce e sa mischiare per preparare condimenti alimentari, sali aromatici, dadi vegetali, infusi e tisane gradevoli al palato e agli occhi. Passione che le ha trasmesso la nonna che per lei preparava impacchi di resina ed erbe macerate nell’olio e che le insegnava, in Sambuga a Valmorel, i segreti nascosti delle piante e degli alberi utili per la cura e la cucina.

Ma è grazie all’amico Paolo, che l’ha aiutata a districarsi fra gli intoppi della burocrazia, che la sua passione è diventata mestiere. Lungo il suo percorso è sempre stata supportata ed incoraggiata dal marito Massimo che si occupa dei lavori più pesanti, tuttavia nell’azienda è ora indispensabile il contributo di altre due donne, le figlie Miriana e Ilenia, che hanno ereditato l’amore per le piante, perché le donne sono Vita e Madre come donna e Madre è la Terra.

L’azienda Le Zercole è situata in Canal di Limana, nel cuore delle Prealpi Bellunesi, tra Valmorel e Melere, immersa in una natura ancora incontaminata tra boschi, pascoli e sorgenti, a quota 1000 m. I campi sono geometrie di erbe e di fiori, scrigno di profumi e di colori. Riconosco camomilla, calendula, malva, fiordaliso, melissa, menta trigonella, timo. Ezia mi dice che vi posso trovare più di 200 tipi diversi di piante, tutte coltivate senza l’uso di prodotti chimici, ricche di proprietà che i più non conoscono.

Dietro a tutto questo, ai campi, agli animali, alle colture ci stanno anche la fatica, le stagioni, le ore di lavoro interminabili, ma c’è anche lo stupore di vedere la forza della natura, il senso di libertà e di pace che questo luogo regala. L’orto, ci assicura Ezia, dona una visione privilegiata a chi lo coltiva, un alito di serenità e una spolverata di saggezza.

Laura, un abbraccio tra
la Natura e lo yoga
L’alito della primavera soffia sopra la cascata del Bugnon. Porta il profumo del muschio bagnato e delle prime foglioline che timide fanno la loro comparsa. L’acqua sprizza e rimbalza sui sassi, si agita in mulinelli. Stiamo contemplando il paesaggio rapiti, abbiamo i piedi nell’acqua fredda che rigenera dalla fatica e respiriamo il fresco. Seguiamo il ritmo del respiro, ci accovacciamo, accarezziamo l’acqua e poi creiamo una leggera increspatura intonando un canto a lei dedicato. Rimaniamo in silenzio, in contemplazione per allenare l’apertura della mente e del cuore.
Sono in compagnia di Laura Fantozzi che, attraverso l’ascolto e la forza donata dalla Natura, risponde al nostro bisogno di spazio, di respiro e ci aiuta a ritrovare un equilibrio che, dopo anni difficili in cui si è rimasti chiusi in casa, abbiamo in parte perso. Laura ha una forte connessione con la Natura, nata sin da quando da bambina in Toscana riceveva energia dal mare e, una volta trasferita a Belluno, trae forza vitale dal verde dei nostri paesaggi, dalle rocce e dalle acque cristalline delle sorgenti. I campi scuola frequentati, prima come ragazzina e poi come animatrice, l’hanno aiutata a comprendere che la contemplazione della Natura le dava armonia e quiete: si sentiva affine al ruscello, all’albero, alla roccia.

In seguito la sua esperienza di cooperante internazionale all’estero ha rafforzato questo pensiero. Il richiamo potente della Natura in Africa e in Centro America hanno bussato con forza al suo animo sensibile. Il rigoglio delle foreste del Guatemala, i deserti rossi della Namibia, la vastità dell’Oceano Pacifico, le cascate dello Zimbabwe hanno contribuito a forgiare nel tempo un’armoniosa immagine di sé. L’immersione nel paesaggio l’ha sempre aiutata ad affrontare situazioni forti e coinvolgenti del suo lavoro. Quindi Natura come terapia, come insegnamento a riequilibrare sbilanciamenti che la vita ci presenta, a smussare alcuni tratti del carattere che non aiutano a renderci migliori.

Da tempo Laura si è avvicinata allo yoga e a tecniche di meditazione e di concentrazione che molto spesso si tengono all’aperto, circondati dalla bellezza dei nostri luoghi. Ama toccare la ruvidità delle cortecce, la freschezza delle acque, le pietre dei torrenti, le erbe carezzevoli. Ascolta la natura con le mani e lo insegna a chi ha il desiderio di sperimentare nuove esperienze.

La paura della morte che, soprattutto in questo periodo, si affaccia alle nostre menti è legata alla paura della vita. Ci sentiamo fragili e ci chiediamo quale sia il nostro progetto esistenziale. Laura ci insegna che come ogni essere vivente abbiamo una missione lungo il nostro percorso ma, a differenza delle piante e degli animali, abbiamo libertà di scelta e di sentire a cosa siamo chiamati. La Natura ci aiuta a prendere coraggio perché ci mette in condizione di ascolto di noi stessi e non di reazione immediata alla situazione, dandoci la possibilità di guardarci dentro e di comprendere quale sia il nostro scopo vitale. Insieme a Laura andiamo alla scoperta di nuovi orizzonti, in armonia tra i ritmi della natura, del corpo e dello spirito.

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