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Lavoro in Privincia di Belluno

la fotografia del territorio

Lavoro in Privincia di Belluno

la fotografia del territorio
Giovane artigiano

Un quadro non proprio promettente quello del lavoro in provincia di Belluno. Con riferimento ai dati della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti (giugno 2024), sono 18.089 le unità locali attive sul territorio (-237 rispetto all’anno precedente). Di contro, crescita decisiva invece per il dato relativo alle unità locali dipendenti, cioè “filiali” di realtà con sede in provincia o fuori provincia, che registra un + 44 unità. Le sedi d’impresa sono 13.449 (-281 rispetto al 2023) di cui il 34% artigiane, 21% femminili, il 7,5% giovanili e l’8,7% straniere. Sul numero totale di addetti d’impresa (63.075) sono il 18% gli artigiani, il 12,4% in imprese femminili, il 2,4% in imprese giovanili e il 3,8% straniere.

Luxottica a Sedico
Lavoro in Privincia di Belluno

L’OCCUPAZIONE GIOVANILE LOCALE
Per un quadro generale sull’occupazione giovanile locale, ci aiuta Randstad, società che si occupa di ricerca, selezione e formazione di risorse umane. Abbiamo chiesto a Stefano Camerini, Area Manager Randstad, quali sono i settori sono più attrattivi per l’occupazione giovanile. «Nell’area del Bellunese, il nostro osservatorio evidenzia un interesse, da parte dei talenti più giovani, prevalentemente orientato ad opportunità di inserimento presso le realtà del territorio più grandi e strutturate. In termini di settori, i più attrattivi risultano quelli della metalmeccanica e dell’occhialeria», ci spiega.

Stabilimento di Epta a Limanajpg
Lavoro in Privincia di Belluno

In quali settori – chiediamo poi – le aziende riscontrano più difficoltà nel trovare occupati? «Sul territorio bellunese, i settori della metalmeccanica e dell’occhialeria sono, sì, tra i più attrattivi, in particolar modo per i talenti più giovani; tuttavia parallelamente, insieme ai comparti dell’hotellerie e della GDO, rappresentano ambiti caratterizzati da una difficile reperibilità di profili, soprattutto per le mansioni che richiedono competenze tecniche altamente specializzate», commenta Camerini.

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