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Latterie di un tempo

in comune di Sedico

Latterie di un tempo

in comune di Sedico

In genere da noi le latterie in passato erano turnarie. La loro gestione era molto semplice. Ogni allevatore aveva un libretto dove quotidianamente veniva annotato il latte da lui conferito e il credito ( o il debito) di latte nei confronti della latteria. Quando, sommando i conferimenti di latte già fatti, uno dei soci si avvicinava alla quantità di latte che il casèr lavorava all’incirca quotidianamente, veniva avvisato che era giunto il suo turno e si recava nella latteria: tutti i prodotti (burro, formaggio, ecc.) della cotta di quella giornata (fatta col latte portato da tutti i soci) spettavano a lui. E, via via, così per ogni socio nei giorni a seguire finché tutti avevano goduto del loro turno, durante il quale si provvedeva anche alla vendita del latte. Alla mattina presto e alla sera, dopo le 5, vedevi portare il latte al casèlo (com’erano chiamate queste latterie) nel caratteristico contenitore (al vaso del lat). Per il ritorno, molti lo riempivano di scòlo per i maiali. In genere, chi aveva poche bestie privilegiava la produzione di burro, che poi vendeva (è notoria la scarsità di denaro fra i contadini un tempo). Di conseguenza il formaggio era di qualità scadente.

La latteria di Barp
Venne istituita già nel 1880. Godeva di ottima fama e partecipò nel 1881, assieme alle altre 43 del Bellunese, all’Esposizione industriale italiana a Milano. Negli anni tra il 1970 e il 1980 i soci erano una sessantina. Dovrebbe aver cessato l’attività verso il 1982. L’ultimo casèr si chiamava Angelo Da Rold, detto appunto Angelo casèr. L’attività si svolgeva in un piccolo fabbricato a un solo piano, appositamente costruito e tuttora esistente prima di arrivare a Barp.

La latteria di Landris
Fu istituita come turnaria agli inizi degli anni ’20 del secolo scorso. La prima (un fabbricato basso e scuro) sorse sui resti delle baracche della Grande Guerra, in pieno centro quasi ai piedi del colle di Landris. Nel 1955 i numerosi soci costruirono una nuova latteria, all’inizio della salita per Roe (il fabbricato esiste tuttora), che risultasse funzionale per chi vi operava e rispondente in tutto alle norme igienico-sanitarie. Era presidente Gioacchino Gasperin da Seghe di Villa e segretario Gino De Vecchi da Landris. Il casèr era Albano Paniz di Paderno e, dal 1962, Fioretto Fontanive da Noal. Ogni forma di formaggio recava il numero del socio e la data della cotta.

La latteria di Sedico
Ha iniziato la sua attività nel 1922. Era una latteria turnaria e funzionava nelle case dei Patt vicino alla Cooperativa. Il casèr era uno che veniva su da Longano a fare il formaggio in una grande caliera, mentre nella vicina tieda dei Patt i soci portavano il latte. Poi fu costruita appositamente la nuova latteria (è l’attuale), che fu trasformata in latteria sociale cooperativa. Una ruota idraulica, che riceveva l’acqua da un vicino canale, faceva girare la centrifuga per produrre il burro. Nel 1972 (dopo 50 anni) i soci furono chiamati a confermare, davanti al notaio, lo statuto per altri 50. Era presidente Angelo Varaschin. In quell’anno i soci erano ben 130 e venivano lavorati 15 quintali di latte giornalieri. È l’unica latteria sopravissuta nel nostro comune.

La latteria di Prapavei
Anche questa era turnaria e funzionò da circa il 1924-25 al 1955. Si trovava nel fabbricato poi divenuto abitazione di Savino Bressan. Sappiamo che i casèr furono, prima, Cesare De Biasio e infine Gustìn Follador. Poiché il torrente Gresal non consentiva a quelli di Roe Basse di arrivare alla latteria di Prapavei, venne costruita in cemento armato una passerella, senza protezioni laterali, larga appena 1 metro – 1 metro e 20 circa, tanto da consentire a malapena il passaggio di una motofalciatrice. Tale manufatto fu chiamato dalla fantasia popolare al pont de la nida proprio perché consentiva a quelli di Roe Basse di approvvigionarsi della nida, siero residuato dalla lavorazione del burro.

La Latteria Didattica di Mas
La Cattedra Ambulante di Agricoltura istituì nel 1929 a Mas una Latteria Didattica, dotata di moderne attrezzature, per insegnare ai futuri casari l’arte di fare il burro e i formaggi di vari tipi e qualità. I corsi, frequentati da molti giovani, duravano sei mesi. Ne fu direttore ininterrottamente il maestro O. G. Berneri, di origine emiliana che risiedeva con la famiglia nel fabbricato. Fu capo casaro Gerolamo Sovilla. Gli allievi si esercitavano al mattino nella gestione del caseificio-scuola e nel pomeriggio assistevano alle lezioni teoriche. La Latteria Didattica (classificata Ente morale) continuò la sua attività per parecchi anni finché nel 1980 fu soppressa con Legge Regionale, quando ormai non funzionava più.

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