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L’anima di Frontin

Il Gruppo Frazionale Frontin e il bilancio di un'estate ricca di soddisfazioni

L’anima di Frontin

Il Gruppo Frazionale Frontin e il bilancio di un'estate ricca di soddisfazioni

La calda estate che ci siamo da poco lasciati alle spalle ha visto il ritorno in grande stile della manifestazione “FrontINsieme”, che grazie al Gruppo Frazionale Frontin anima l’omonimo borgo trichianese nei lunedì di luglio. Dopo lo stop forzato del 2020 e l’edizione ridotta del 2021, quest’anno sono stati tre gli appuntamenti che hanno raccolto grandi e piccini intorno alla piccola chiesa frazionale. L’esordio lunedì 11 con i tradizionali “dughi de na olta”, per ricordare quando ancora non c’erano i telefonini e ci si divertiva con corde, sacchi, palle e tanta fantasia. Il 18 serata di bel teatro con la compagnia “Gli insoliti Belatrich” che hanno portato in scena la commedia “Che fadiga diventar noni”. Chiusura il 25 con musica balli e giochi. Il bel tempo e il caldo hanno sicuramente contribuito al successo dell’iniziativa con grande soddisfazione di tutto il gruppo e del presidente Luca Zambon, succeduto a Endrio Tormen che ha guidato il sodalizio fin dal suo esordio nel 2010.

Luca, un breve bilancio?
«Siamo stati felici che finalmente le persone abbiano potuto riappropriarsi della vita di società e assaporare la gioia dello stare insieme, del chiacchierare. Nel nostro piccolo cerchiamo sempre di favorire con varie iniziative i momenti di aggregazione perché crediamo che solo attraverso l’aggregazione, il conoscersi e il ritrovarsi si possa tenere insieme il tessuto di un paese. Anche una piccola frazione è un luogo vivo, una volta chi ci nasceva quasi sempre finiva per rimanerci mentre ora un sacco di gente nuova arriva e altra se ne va e questi sono momenti preziosi per inserirsi nel tessuto sociale.»

Ormai il GFF è presente nel panorama trichianese da più di un decennio. Vuoi raccontarci un po’ la sua storia?
«L’idea di formare un gruppo di persone che rivitalizzassero la frazione è partita nell’autunno 2010 da Mattia Capraro, subito appoggiata da me e da Stefano Bonetta. Il pretesto è stato l’invito a partecipare all’edizione di “Brusa la Vecia” che si sarebbe svolta nella primavera seguente. L’appello a riunirsi, esteso a tutta la frazione, è stato accolto con entusiasmo, e fantoccio e testamento sono stati puntualmente portati in piazza dove, a prescindere dal risultato, tutti si sono divertiti al punto che trovare un’occasione per far festa e distribuire allegria è diventato l’obbiettivo del gruppo. È stato così che a dicembre San Nicolò ci ha onorati della prima delle sue annuali visite e poco dopo, a gennaio, abbiamo allestito i festeggiamenti per il patrono San Tiziano, festeggiamenti ai quali dal 2014 si è aggiunta la gara podistica “De qua e de là del Brolo.»

Nel tempo, le vostre manifestazioni sono diventate punti fermi tra gli eventi trichianesi.
«Oltre alla già citata “FrontINsieme”, uno dei nostri appuntamenti più attesi è sicuramente la serata più amata dai bambini di tutte le età, quella in cui San Nicolò arriva a portare i doni nella bellissima cornice del cortile Mattiuz.
Anche la pedonata “De qua e de là del Brolo” che premia le scuole in base al numero degli alunni partecipanti, ha saputo crearsi una certa fama tra gli amanti del podismo. Si corre su due distanze, 5 e 10 chilometri e tradizionalmente era programmata in concomitanza con la festa patronale. Annullata nel 2021 per Covid, quest’anno sempre per lo stesso motivo è stata spostata ad aprile, e si è deciso di tenere il periodo a cavallo tra marzo e aprile come collocazione definitiva.»

Il Gruppo Frontin è molto presente sul territorio anche nel coadiuvare altre realtà trichianesi.
«Ci rendiamo volentieri disponibili se qualcuno ci chiede una mano, riteniamo che aiutarsi l’un l’altro sia necessario e doveroso. Che si tratti di regolare la viabilità durante una gara o di allestire un rinfresco, non ci tiriamo certo indietro.»

Quanti sono i membri attualmente?
«Ci sono 12/13 persone che si ritrovano periodicamente per organizzare gli eventi ma altri 7/8 elementi sono sempre disponibili ad intervenire a supporto. Ovviamente il gruppo è sempre aperto ad accogliere chiunque volesse farne parte!»

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