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L’anello di Valpiana

Valpiana, Valmorel, Pian Delle Femene, Pianezze e Melere

L’anello di Valpiana

Valpiana, Valmorel, Pian Delle Femene, Pianezze e Melere

Splendido itinerario in ambiente prealpino di media montagna da Valpiana alle creste delle Prealpi, attraverso boschi incantati, balconi panoramici naturali di ampio respiro, valli e suggestive conche prative.
Patiremo all’inizio della Valpiana presso il classico ritrovo alla casetta degli alpini e attraverseremo con piacevole pedalata l’ampia piana dirigendoci verso il bordo meridionale per scendere a Valmorel. Vale infatti davvero la pena scaldarsi le gambe e “gli occhi” in questo primo tratto caratterizzato da zone umide, torbiere, retaggio di antiche glaciazioni. Questo ambiente particolare ospita rare specie vegetali quali l’Iris Sibirica e la Spirea Olmaria. Il panorama che possiamo ammirare è vastissimo e spazia a sud dal Col Visentin all’arco delle Prealpi sino al Feltrino, a nord verso tutta la catena alpina delle Dolomiti che incornicia la Val Belluna.

Raggiunto il piccolo villaggio di Valmorel, tanto caro a Dino Buzzati (possibilità di ristoro presso il piccolo bed&breakfast), prenderemo la stradina che si dirige verso Melere per abbandonarla poco dopo, all’altezza del piccolo camposanto, svoltando a sinistra e salendo seguendo le indicazioni per malga Van. La strada è simpaticamente punteggiata da tante sculture in legno, frutto della fantasia locale ed è strettina ed in salita. Improvvisamente apparirà la malga, con il suo delizioso intorno, i suoi prati ed i suoi animali al pascolo.
Da qui vi è la possibilità di scendere direttamente sull’ampia e bella piana che ospita casera Monte Gal, sede di un agriturismo. Noi invece procederemo a sinistra con salita un poco più accentuata lungo la stradina silvo pastorale che, attraverso boschi di conifere (purtroppo in alcuni punti devastatati dalla tempesta Vaia), ci porterà sul crinale a casere Frascon poco sotto Monte Cor. Da qui potremo ammirare, se la giornata lo consente, l’intera pianura trevigiana e la laguna veneziana sino alle lagune fra il Tagliamento e l’Isonzo.

Con bici a mano, lungo un breve sentierino ci porteremo a Pian delle Femene (possibilità di ristoro). Qui sorge il piccolo museo della Resistenza a ricordo delle vicende della Guerra Partigiana che hanno interessato la zona, ove operarono le brigate Mazzini, Fulmine, Tolot e altre facenti parte della divisione Nino Nannetti. Da qui lungo la comoda stradina, con breve tragitto, ci sposteremo a ovest sino alla Posa Mandre e scenderemo poi a destra lungo la silvo pastorale nel bosco sino a raggiungere la splendida conca di Pianezze. Qui abbiamo anche la possibilità di scendere a sinistra al villaggio di Campedei sulla strada del Passo San Boldo e di risalire attraverso il bel gruppo di case sparse di Confos sino alla soprastante luminosa conca pianeggiante sottostante il Col de Pera e ricongiungerci poi al nostro itinerario al rifugio Pranolz. Noi invece a Pianezze proseguiremo a destra attraversando tutta la piana sino a scendere Pranolz. Risaliremo ora a destra sino alla piccola piana di Melere (conosciuta per le feste e sagre paesane che si tengono durante l’estate) rientrando quindi a Valmorel. Da Valmorel, eventualmente dopo una bella sosta rigeneratrice, potremo, con breve deviazione, a sinistra, percorrere la strada della Val Fiera risalendo poi a destra lungo la Pizzera, con le sue piccole abitazioni rurali, sino a rientrare nuovamente nella Val Piana. A questo punto, se avremo ancora sufficienti energie e prima di concludere il nostro itinerario, potremo sbizzarrirci a curiosare lungo le stradine della piana e godere ancora un po’ dello splendido ambiente naturale nel quale ci troviamo.

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