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Lamberto Pietropoli

il signore del pentagramma

Lamberto Pietropoli

il signore del pentagramma

Novant’anni fa nasceva il grande armonizzatore bellunese di canti popolari Lamberto Pietropoli. Non fu “propheta in patria”, ma è più noto nell’intero mondo corale italiano. Lo fece conoscere in tutta Italia il lungo soggiorno romano durante il quale armonizzò molte canzoni di famosi protagonisti dello spettacolo. Se ne trova traccia in incisioni discografiche del Coro “Ana” di Roma nell’adattamento di canzoni romane e napoletane, care a Renato Rascel e Fausto Cigliano, o con il rielaborare brani di cantautori come Claudio Baglioni, solo per citare alcuni esempi.

Lamberto Pietropoli nacque nel 1936 ad Adria (Rovigo) da padre polesano e madre cadorina. Trascorse l’infanzia a Laggio di Cadore e la giovinezza a Belluno ove completò gli studi ed iniziò la professione di insegnante di educazione fisica. Contemporaneamente coltivò la passione per la musica sotto la guida del famoso maestro Nino Prosdocimi e suonò l’organo in chiesa, il corno in banda, il violoncello in quartetto d’archi ed il contrabbasso nelle orchestre da ballo. Fondando nel 1961 il Coro “Minimo Bellunese” iniziò quella straordinaria avventura corale che lo avrebbe portato ad affermarsi a livello nazionale. Trasferitosi nel 1964 a Roma per motivi di lavoro, vi rimase quasi un trentennio fondando e dirigendo il Coro “Ana” col quale realizzò anche incisioni discografiche particolarmente dedicate al repertorio popolare del centro Italia ed alla canzone d’autore. Nel 1984 gli fu conferito in Campidoglio il premio “Personalità Europea” e poi fu insignito anche dei premi “Agordino d’oro” e “Rigo musicale” di Adria. Giunto il tempo della quiescenza, si ristabilì a Belluno nella vecchia casa di via Simon da Cusighe, carica di ricordi dell’adolescenza e della giovinezza, ma un crudele destino ne interruppe anzitempo l’attività nel 1994. Lasciò un grande vuoto e l’amarezza dei suoi amici ed estimatori che lo attendevano a nuove prove nella quiete del ritrovato borgo della sua giovinezza.

Ora, in occasione dell’anno anniversario di nascita, vede la luce una corposa pubblicazione dal titolo “… vo cantando…”, dedicata alle sue opere e accompagnata da scritti di noti musicisti, direttori di coro e critici musicali. “Rivive” così il Pietropoli rielaboratore, trascrittore, armonizzatore che firmò circa settecento canti raggiungendo risultati notevoli soprattutto nel campo del repertorio per voci miste intessendo un solido matrimonio artistico, con i cori a voci dispari “Agordo” e “Sanvito”, da sempre suoi fedeli interpreti come il coro “Peralba” a voci virili. Il frutto di tale lavoro è ascoltabile nelle incisioni di molti cori della nostra provincia.

Del suo immenso lavoro si è fatto interprete Natalino Brugiolo, fondatore e già direttore del coro “Sanvito”, che con certosina pazienza e riconoscenza ha dato alle stampe una collana di 25 quaderni in formato A4 da 60 pagine ciascuno con brani armonizzati e rielaborati per voci virili, femminili, miste e bianche spaziando nelle “praterie” del canto di ispirazione popolare, ma anche della musica leggera italiana e internazionale e nel cantautorato. Un modo efficace per fermare la memoria di un autentico “signore del pentagramma” attraverso i suoi spartiti. La collana è a disposizione degli appassionati dei complessi corali a fronte soltanto delle spese di spedizione. Info: tel. 333 3546427, e-mail: natbrugi@virgilio.it.

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