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L’altra faccia del calcio

la storia di Franco Rech

L’altra faccia del calcio

la storia di Franco Rech

Franco Rech è stato e continua ad essere un protagonista silenzioso del calcio locale di Feltre, la cui esperienza spazia dai primi tiri al pallone nei campi del quartiere San Paolo fino al ruolo di allenatore e promotore di iniziative sportive e solidali. In questo racconto, Franco condivide la sua storia fatta di entusiasmo, sfide, infortuni e soprattutto di amicizie e solidarietà. Una testimonianza che va oltre il semplice gioco, per raccontare come il calcio possa essere strumento di crescita personale e di aiuto concreto a chi è in difficoltà.

19 partecipanti Rasai 2.10.23
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«Ho iniziato a tirare i primi calci nel 1966 con l’allora Colonia San Paolo di Feltre, nel quartiere dove abitavo, poi sono approdato in Patronato entrando nella Stella Verde Duomo Feltre, creata dal coach don Liviano. Ho giocato con Livio Gallio, Ferruccio Rizzo, Tiziano Cossalter, Enrico Scarton, Bruno Rigoni, Luigi Bandirali e altri compagni, partecipando ai tornei organizzati negli anni 1968/69 senza rivali. Poi sono passato al Foen Bagatella con gli Juniores, invitato dall’amico di scuola Ruggero Smaniotto, mastino del mitico Foen. Ho trascorso lì un paio di anni con il mister Giorgio Comel, vincendo un titolo regionale.
Purtroppo, arrivò la prima rottura a una caviglia, che mi tenne fermo a lungo. Sono poi tornato a giocare, pur con difficoltà alla caviglia. Ricordo uno dei tornei più belli, l’Interbar serale a Lentiai, quando giocavo con la Noghera di Feltre: segnai un bel gol direttamente da calcio d’angolo al mitico portierone Zandomeneghi, che mi rincorse per tutto il campo! Grazie all’amico Adriano Guadagnin, detto “Prati”, tornai a partecipare ai tornei estivi, pur perdendoli.

5 – Farra di Mel 75 – 1° Torneo da mister Franco
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Decisi allora di iniziare come allenatore, selezionando amici “dai piedi buoni”. Ho collezionato molti nominativi e iniziato a vincere, anche se persi parecchio. Trovai numerosi sponsor, a dispetto di rivali più blasonati.
Durante un’amichevole contro la leggendaria Stella Azzurra Casonetto, mi ruppi di nuovo la caviglia. Fu proprio il mister Fent a soccorrermi, e il dottor Osele la sistemò alla meno peggio, ma quella caviglia rimase distrutta.
Nel 1975 fui assunto alla Zanussi di Mel e, a Ferragosto, organizzai la mia prima squadra da allenatore al mitico torneo di Farra.
A settembre, il direttore dello stabilimento, dottor Mazza, mi consegnò una muta di maglie dell’Udinese e mi promosse coach della squadra della fabbrica. L’anno dopo arrivammo terzi su 24 squadre al torneo aziendale di Pordenone.

22 gagliard. amici Franco e Viviana
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Gestii poi la prima squadra del torneo Amicizia del Csi di Feltre, portando giocatori carismatici come Giancarlo Zampieri e altri. Seguirono sponsor importanti e vittorie, tra cui il torneo del 2003 con la pizzeria la Noghera, dopo quattro finali perse. Terminai coi Veterani nel 2004, credendo di aver chiuso col calcio. Dopo un anno di pausa, nel 2005 fondai le Glorie Feltre con il sodalizio Birreria Pedavena, spinto da amici come Giannino Grando e Claudio Corso. Da allora organizziamo eventi per aiutare chi è in difficoltà. Tra 2006 e 2019 abbiamo viaggiato da Amelia a Roma, Valencia, Barcellona, Sardegna, Bolzano, Siena, Milano e altre città, sempre uniti dalla passione per calcio e solidarietà.

16 am. Fr. Viv. Gl. Feltre Canossiane 26.12.20
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La vera storia solidale iniziò nel 2006, con il primo torneo città di Feltre, destinando aiuti ai bambini diabetici dell’ospedale locale, e ad altre realtà: l’asilo di Farra, l’associazione La Birola, il banco alimentare, l’Ail, ecc. Abbiamo portato a Feltre la Nazionale Parlamentari e nel 2017 siamo stati premiati per meriti sportivi, organizzando eventi allo stadio Zugni Tauro. Nel 2021, nonostante il Covid, riuscimmo a tenere la 13ª manifestazione “4 calci per la vita” con dieci squadre, tra cui la Nazionale Selecao Sacerdoti.

4 – Stella Verde Patronato 69
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Ho deciso di lasciare il calcio giocato, ma continuo a dedicarmi con passione alla solidarietà, collaborando con la comunità Villa San Francesco di Facen, mantenendo vivi i contatti con il team Glorie Feltre e trainando i tanti aderenti del gruppo “Amici di Franco e Viviana”. Sono fiero del mio passato calcistico, anche se ho giocato poco e a livello amatoriale. Ho avuto una passione intensa, pari a quella dei professionisti, e ho contribuito a costruire un gruppo affiatato e solidale, affiancato da grandi amici storici e da giovani validi collaboratori. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere tanta bella gente da tutta Italia, creando amicizie profonde e insegnamenti di vita. Una bellissima storia… per chi non ha mai giocato veramente».

11 raffigurazione partecip. amici Birola 3.06.2017
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