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L’albero di Falcone

Arriva a Lentiai un simbolo di legalità e giustizia

L’albero di Falcone

Arriva a Lentiai un simbolo di legalità e giustizia
Lentiai l'albero di Falcone

A fine febbraio si è svolta un’importante cerimonia simbolica nel cortile della scuola primaria di Lentiai, un appuntamento dedicato alla legalità che dà seguito all’incontro con il viceprocuratore Gallego. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Mel Umberto Da Col ha presentato a scolari e maestre l’attestato che riconosce loro l’onore e l’onere di ospitare “L’albero di Falcone, l’albero della legalità”: si tratta di una talea proveniente dall’albero sito di fronte alla casa del giudice Giovanni Falcone a Palermo, che è stata donata alla scuola bellunese come simbolo di impegno sociale, legalità e protezione dell’ambiente. «Gli alberi sono testimoni silenziosi ed è per questo che vanno conservati in modo che possano divenire monumento e preservare il ricordo» afferma il dirigente.

L’iniziativa rientra all’interno del progetto “L’albero del futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e dall’Arma dei Carabinieri, che mira a trasformare il famoso Ficus Macrophylla in un messaggero per i giovani e le giovani di tutta Italia – giungendo anche fino alla Valbelluna -, testimone di ciò che alcune persone hanno fatto per gli altri e che ognuno può fare la propria parte occupandosi della verità e della legalità.

«La legalità va coltivata tutti i giorni – ha sottolineato la rappresentante del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Belluno – come questo albero che, provenendo da Palermo, da un clima ben diverso da quello di Belluno, starà a voi bambini curare e accudire; non potrà essere abbandonato a se stesso all’esterno perché morirebbe, ma dovrà essere preservato con attenzione in un vaso».

Presenti durante la cerimonia anche il Sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa e il parroco di Lentiai don Luca Martorel. «Giovanni Falcone va ricordato come un uomo dello Stato, che protesse quelli che sono i valori espressi dalla bandiera italiana che è presente in tutti gli istituti del Comprensivo» afferma il Sindaco Cesa. «Ringrazio i Carabinieri forestali di Mel, rappresentati oggi dal vicebrigadiere Marco Lustri, che si impegnano nella conservazione e tutela del territorio».

«Il magistrato Falcone ha dato la vita per far rispettare le regole e le leggi, ma il rispetto delle regole inizia a casa, a scuola, nel momento stesso in cui si gioca con gli amici. Non bisogna aspettare che siano gli altri a farlo e non necessariamente che siano solo i grandi a dare l’esempio; ciò significa non solo far crescere bene l’albero che c’è stato donato, ma anche l’albero che noi stessi siamo» conclude don Luca Martorel.

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