800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

L’albergo diffuso di Faller

un’esperienza vincente di ospitalità

L’albergo diffuso di Faller

un’esperienza vincente di ospitalità

Un progetto innovativo per far fronte allo spopolamento di un piccolo territorio: stiamo parlando dell’albergo diffuso che interessa il paesino di Faller. Approfondiamo l’argomento con Guido Trento, consigliere regionale per diverse legislature, nonché cittadino di Faller profondamente innamorato del suo borgo e fautore di importanti leggi e iniziative a tutela della politica della montagna.

Faller e il suo prodotto di eccellenza:
la storia in breve
Faller, frazione del comune di Sovramonte, deve la sua notorietà principalmente alla mela prussiana. Quest’ultima, registrata tra le mele antiche, è un incrocio tra una mela renetta e una mela imperatore, molto ricca di pectina, vitamina C e antiossidanti, ma con pochi zuccheri; molto croccante e profumata, in passato veniva posizionata sui tavoli dei salotti di Feltre per profumare la casa. La sua storia nasce nel 1863, grazie ad un incrocio fatto dal giardiniere del principe Albert di Prussia e della moglie Marianna. Fu poi un minatore originario di Faller, che lavorava presso le loro miniere d’oro, ad importare sul nostro territorio gli innesti della mela prussiana. Complici l’altitudine, il clima giusto e una buona terra, la coltivazione di questa mela è diventata un’economia fino agli anni 70, quando si è imposto sul mercato il colosso della Melinda. Dopo un periodo di trascuratezza, nel 1992, Legambiente decide di adottare il paese di Faller per la coltivazione naturale e biologica della mela prussiana, tanto da inorgoglire il paese di tale interesse e stimolarlo nuovamente a prendersi cura degli alberi; ancora oggi sono presenti sul territorio 817 alberi ultracentenari, responsabili della grande produzione di mele, oltre a quelli nuovi piantati di recente. Un evento importante per Faller che ricorre annualmente è senza dubbio la Fiera della mela prussiana, una grande occasione per un paese che ama la sua tradizione e che vede la sua comunità impegnarsi affinché il territorio si presenti vestito del suo abito migliore.

Cos’è l’albergo diffuso
L’albergo diffuso è una struttura ricettiva, composta da più alloggi indipendenti, situata in un centro abitato, con un’unica reception e in grado di fornire servizi di tipo alberghiero. L’albergo diffuso di Faller si trova nel centro abitato dell’omonimo paese ed è costituito da abitazioni tipiche montane, poco distanti dalla reception, i cui nomi omaggiano i fiori locali: Bucaneve, Stella alpina, Polis, Ciclamino, Narciso, Erica, Rododendro e Genziana. Gli alloggi presentano una capacità ricettiva che varia dai 2 ai 4 posti letto ciascuna, per un totale di 26.

Come è nata l’idea dell’albergo diffuso
L’albergo diffuso di Faller è nato sulla scia della mela prussiana, come branchia del Consorzio della tutela del Pom Prussian. La gente che veniva a visitare il paese chiedeva anche di poterci soggiornare, così si è pensato di riorganizzare il territorio. I vecchi sentieri sono stati ripuliti e tabellati con i colori del Cai, il paese è stato abbellito e una cartina geo-referenziata con tutti i percorsi è stata creata e resa fruibile. Tutta la comunità è stata coinvolta e si è proposto di dare vita ad un albergo diffuso; 12 persone hanno dato la disponibilità per questo progetto e dal censimento fatto 7 case sono risultate idonee. Allora non esisteva ancora una normativa regionale, ma solo nazionale; in seguito alla creazione di uno statuto, è stato organizzato l’albergo diffuso e successivamente creato il suo sito.

Quali sono i risultati di questo progetto, unica esperienza in Provincia
Si riscontra molta soddisfazione per come stanno andando le cose, così come per i giudizi degli ospiti. La difficoltà maggiore stava nel riuscire a concretizzare il progetto, ma si è visto un gruppo motivato di persone che hanno fatto squadra e hanno cominciato a coltivare rapporti personali concreti di contaminazione con la comunità per fronteggiare aspetti molto più difficili come gli importanti investimenti economici. Con l’albergo diffuso le persone possono avere un reddito, dato che si registrano ormai più di 1000 presenze annue e si tengono aperte l’Hostaria del Pom Prussian (sede del vecchio caseificio, ora reception comune a tutti gli alloggi) e la bottega in una frazione che conta solamente 150 abitanti. Inoltre, i pernottamenti non sono “mordi e fuggi”, ma si aggirano intorno ai 4-5 giorni, con clienti che prenotano addirittura con un anno di anticipo.

Da questo progetto sono emersi senza dubbio: l’entusiasmo dei pochi giovani di Faller che rimangono in paese e vedono la sua rinascita e internazionalizzazione, accogliendo persone di lingue e culture diverse; il cambiamento del paese, mantenuto molto meglio, che attira gente da fuori, la quale partecipa alla vita sociale, talvolta comprando case come residenze permanenti o come seconde case. Per frazioni come Faller, ogni casa comprata o presa in gestione è una parte di territorio che viene conservato, valorizzato e salvato dalla decadenza.

Quali sono le previsioni e le
speranze per il futuro
Il progetto dell’albergo diffuso è cresciuto ed è destinato a crescere per far fronte al problema attuale della scarsa capacità ricettiva del nostro territorio. Non nasce dove esistono già degli alberghi, bensì dove sarebbe impossibile crearli. Con gli alberghi diffusi non si vendono solo delle camere, ma si vendono un territorio, una cultura, un paese, un contesto, dietro cui c’è una comunità che si impegna e si organizza. Per la provincia di Belluno, che si compone di tanti piccoli paesi dolomitici con un indice di vecchiaia che ormai tocca una media di 250, a volte con comuni che presentano punte di 320, quello dell’albergo diffuso potrebbe essere un progetto leader da esportare in tutti i piccoli paesi di montagna per ridare loro un’anima, una speranza e quindi salvarli, garantendo i servizi fondamentali e riuscendo ad avviare progetti che attirino gente esterna e che entusiasmino allo stesso tempo i loro cittadini a rimanere.

Tuttavia, la creazione di un albergo diffuso non è mai scontata, soprattutto nei paesi in cui prevale rassegnazione e diffidenza verso la novità. La chiave del successo risiede nel non arrendersi di fronte allo scetticismo di tanti o all’indifferenza di altri, ma nell’avere la capacità di coinvolgere sempre, così, se un progetto funziona, le persone sono trascinate e incentivate a seguire quella direzione. Per quanto riguarda il caso specifico dell’albergo diffuso di Faller, è prevista l’entrata di altre 4 case, aggiungendo così ulteriori 16 posti letto. Inoltre, grazie ai Fondi di Confine, verrà fatto un grosso investimento per rinnovare l’Hostaria e creare dei parcheggi per pullman e automobili.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.