C’è stato un momento, la sera del 29 maggio, in cui qualcosa è cambiato. Nella luce soffusa della meravigliosa Cantina Castello Aurin a Fonzaso, non si è solamente presentato il libro. Si è respirato un futuro nuovo, costruito con le mani, le idee e il cuore di chi la Valbelluna la vive, la ama e da 26 anni la racconta. È stata la serata della presentazione di Pedalare in Valbelluna, certo — un libro che raccoglie 40 itinerari ciclabili pensati in collaborazione con FIAB per chi vuole scoprire la valle al ritmo lento delle due ruote. Ma questa volta, la vera protagonista è stata una visione: quella di un territorio che ha deciso di raccontarsi con parole nuove, strumenti nuovi, energia nuova.
È nato ufficialmente Valbelluna.com, un portale digitale che è un invito a camminare, pedalare, assaporare, perdersi e ritrovarsi dentro una valle ancora autentica, intatta, viva. Un portale ancora in costruzione — sì, perché è fatto tutto da volontari — ma già attivo e con contenuti gratuiti e fruibili: itinerari a piedi e in bicicletta, una selezione iniziale ma in espansione, visibili attraverso un’innovativa mappa 3D – uno strumento che, previa registrazione gratuita, permette di esplorare nel dettaglio altimetrie, curve di livello e conformazione del terreno, aiutando l’escursionista nella preparazione del percorso e con la possibilità di scaricare la mappa GPS sul proprio dispositivo. E poi arriveranno, giorno dopo giorno, tutti i contenuti che “il Veses” ha seminato negli anni: i 58 percorsi di Sguardi sulla Valbelluna, i 40 cicloturistici del nuovo volume, le 70 ricette e racconti di Sapori della Valbelluna. Ma anche punti d’interesse, storie, segreti. È l’inizio di qualcosa che va oltre la carta. È la Valbelluna che entra in una nuova dimensione, senza perdere un briciolo della sua anima.
Non più un passaggio. Una destinazione del cuore.
In questa serata intensa è stato anche svelato il nuovo payoff che accompagnerà la comunicazione della valle. Non più “Il tuo sentiero per le Dolomiti”, come se fossimo solo un corridoio tra la pianura e le vette. No. Ora la Valbelluna parla con voce propria. E dice qualcosa di semplice e potente: “Fa bene all’anima | Good for the Soul”.
Perché è questa la verità che chi la conosce sente sulla pelle ogni giorno. La Valbelluna non urla. Non ha lustrini, né folla. Ha silenzi. Ha boschi che respirano con te. Ha acqua che scorre limpida. Ha una bellezza sottile, fatta di valli, di laghi nascosti, di borghi con la porta socchiusa e grandi tradizioni che rimangono ancora vive. Qui la natura è gentile. L’aria è pulita. I ritmi sono umani. E tutto questo, semplicemente, fa bene.
A raccontare questa nuova anima è stato un video emozionale. Un piccolo capolavoro da guardare in modo immersivo (consigliamo l’uso delle cuffie) usando il QR code accanto al titolo dell’articolo.
Adesso tocca a noi
E poi, una provocazione. Una verità nuda che è risuonata forte tra i presenti. Il marchio territoriale Valbelluna, le pubblicazioni che la promuovono e il portale internet sono creati e costruiti dai volontari dell’Associazione Culturale Veses. Niente fondi pubblici, nessuno sponsor privato. È nato da chi, senza clamore, si è messo a disposizione. Da qui che parte la vera sfida – e la provocazione: la promozione della Valbelluna è responsabilità di chi la ama.
Ora serve il contributo di tutti: fotografi, escursionisti, narratori, sognatori sia professionisti che amatoriali. Perché ogni voce può diventare eco. E ogni sguardo può diventare racconto. Quindi se hai un paesaggio che ti ha toccato, una storia da condividere, uno scatto che racconta il silenzio, un percorso da fare a piedi o in bicicletta, mandalo a info@valbelluna.com.
Perché questa valle è più grande di chi la amministra. È viva nelle mani di chi la ama e tocca a noi per primi promuoverla e proteggerla. Anche per questo la Valbelluna fa bene all’anima!