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la tragica notte di S.ta Marina

a 80 anni da quel 19 Giugno 1944 a Feltre

la tragica notte di S.ta Marina

a 80 anni da quel 19 Giugno 1944 a Feltre

Il 19 giugno si terrà a Feltre la commemorazione dell’ottantesimo anniversario della notte di Santa Marina: una delle maggiori espressioni del terrore nazifascista in quell’anno terribile che fu il 1944, preceduto da vicende belliche così riassumibili.

2 febbraio 1943: resa dei tedeschi a Stalingrado; in marzo rientro dei reduci Alpini dalla Russia; in maggio resa dell’Asse agli Alleati in Africa;
20 giugno: processione per la pace da Feltre a S. Vittore con circa 20 mila persone fra cui molti soldati e ritorno dei caduti e dispersi in Russia; il 10 luglio sbarco degli Alleati in Sicilia;
19 luglio: incontro fra Hitler e Mussolini a Villa Gaggia (incontro di Feltre). Fallisce un tentativo di attentato ai dittatori da parte di alcuni ufficiali Alpini;
25 luglio: il Gran Consiglio del Fascismo mette in minoranza Mussolini che viene arrestato e Badoglio è nominato Capo del Governo;
8 settembre: Badoglio annuncia l’Armistizio con gli Alleati, ma Hitler ordina l’arresto di tutti i nostri soldati, l’occupazione dell’Italia e la diretta annessione delle province di Belluno, Bolzano e Trento al Terzo Reich;
9 settembre: il Re scappa a Brindisi ed il 12 Mussolini viene liberato dai tedeschi e messo a capo della Repubblica di Salò, filo hitleriana;
13 settembre: i tedeschi occupano il Feltrino, impongono le leggi del Nazismo, la posta e la moneta tedesca, il coprifuoco, l’oscuramento notturno, la “tessera” per il razionamento degli alimenti, la “scelta” per gli uomini adulti fra l’arruolamento coi Repubblichini o l’invio in Germania nei campi di concentramento.

Nel Feltrino ciò suscita emozioni contrastanti: alla gioia iniziale subentra lo scoramento, l’ansietà, l’incertezza; purtroppo è chiaro che la guerra non è finita e che comandano i tedeschi, in regime di paura e di terrore. Si costituisce a Feltre un Comitato Civico di Assistenza che poi diventerà CLN, in cui viene nominato responsabile militare il tenente colonnello degli Alpini Angelo Zancanaro che, fin dall’ottobre 1943, cerca di radunare i soldati sfuggiti alla cattura dei tedeschi e, con altri ufficiali Alpini, costituisce la Brigata alpina “Feltre” con circa 350 aderenti.

A febbraio 1944 i tedeschi coadiuvati dai repubblichini arrestano Zancanaro ed alcuni suoi ufficiali, poi rilasciati per mancanza di prove. Ai primi di maggio arrestano Luigi Doriguzzi e Giuseppe Barbante, esponenti del CLN, e li portano al carcere di Baldenich a Belluno, ma, nella notte fra il 15 ed il 16 giugno, i partigiani riescono ad entrare in carcere e a liberare 73 detenuti politici.

A seguito di questa azione, le SS, coadiuvate da fascisti locali, organizzano una feroce rappresaglia a Feltre. A notte fonda, il 19 giugno 1944, a colpi d’arma da fuoco fanno uscire dalla loro abitazione in viale Stazione a Feltre il col. Zancanaro e suo figlio Luciano, diciassettenne, e li uccidono sulle scale.
Caricano i corpi su un camion e vanno dall’ing. Pietro Vedrami, che uccidono sulla porta di casa, e poi al seminario, dove picchiano a sangue il rettore, don Candido Fent, oltre a don Giulio Gaio, e li caricano sul camion col corpo di Gino Romano Colonna, veneziano di 23 anni, amico di don Candido, ospite per la notte. Non contenti si recano in via Tezze dove fanno uscire di casa Oldino De Paoli di 37 anni e lo uccidono in via Tofana. Perquisiscono tutte queste case, non trovano armi o altro materiale, rubano gli oggetti di valore e consegnano le bare già chiuse ai familiari qualche giorno dopo per dei funerali privati. Quella notte fanno inoltre irruzione con la violenza in altre case arrestando 32 persone.

Seguiranno, quell’anno, due rastrellamenti nelle Vette Feltrine ed uno su Grappa con dieci impiccati a Seren, l’incendio di Aune e in ottobre il rastrellamento di Feltre con tre impiccati e 114 deportati nel lager di Bolzano, di cui sei poi moriranno a Mauthausen. «Voi non sapete cos’è la guerra!», ci dicono gli anziani che l’hanno vissuta: è il caso che ricordiamo questo monito, visto come va il mondo!

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30/06/2024

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