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La storia di Angela

un libro sull’Alzheimer

La storia di Angela

un libro sull’Alzheimer

Il sorriso di Maria, (alias Marisa alias Maristella), è straordinariamente empatico ed è facile entrare in sintonia con questa donna al punto che alla fine l’intervista si trasforma in una chiacchierata amichevole su scrittura, cultura e passioni comuni.

Nata nel 1960 a Belluno dove è vissuta fino a pochi anni fa, da genitori originari del sud, abita da tre anni a Trichiana, dove è arrivata proprio nel bel mezzo del lockdown, trovandosi sola e spaesata.
«È stato in questa occasione, per impegnare il tempo in quelle giornate interminabili, che ho provato a cimentarmi con la scrittura. Fino ad allora la mia unica esperienza in questo campo l’avevo avuta frequentando la biblioteca di Limana dove avevo messo su carta alcuni miei pensieri letti poi in occasione di un corso di lettura ad alta voce. Visto che erano piaciuti, ho pensato che avrei potuto provare a scrivere qualcosa di più lungo, così mi sono seduta davanti al PC e sono entrata nel mondo dei concorsi letterari, trovandone alcuni che mi sembravano congeniali.»

In base a quali caratteristiche?
«Prediligo quelli a tema imposto, ma deve essere un argomento che mi ispira subito qualcosa. Se devo pensare troppo a cosa scrivere allora preferisco lasciar perdere.»

Le soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare
«Con mia grande sorpresa i miei racconti sono finiti all’interno di alcune antologie e in un caso sono stata premiata con la possibilità di pubblicare un mio libro.»

Questo ci porta al fulcro di questa intervista: “Angela – una storia vera”, il libro in cui parli di tua madre.
«Avevo un anno di tempo per dare alla Casa Editrice il testo da pubblicare. Dopo un iniziale periodo di indecisione, presa da mille dubbi, sono arrivata alla conclusione che innanzitutto si scrive per se stessi, per esprimere quello che abbiamo dentro senza star lì a pensare se piacerà. Così ho deciso che avrei parlato di Angela, mia madre, alla quale ero molto legata anche se solo quando è mancata ho percepito la reale entità di questo sentimento. Da tempo avevo pensato di scrivere la storia della sua vita e già avevo messo giù qualche brano. Qui però ho voluto parlare della sua malattia, per dare un po’ di speranza a chi come me e mia sorella si trova ad affrontare questa situazione.»

Di che malattia ha sofferto sua madre?
«Angela era affetta dal morbo di Alzheimer, che per quasi quattordici anni ha accompagnato lei e di conseguenza tutta la mia famiglia. Ci ha messo tutti a dura prova e ci ha fatto conoscere un mondo di cui fino ad allora ignoravamo l’esistenza. È stato terribile vederla diventare pian piano l’ombra di se stessa, in special modo ricordando la persona solare e piena di vita che era sempre stata.»

In che modo avete affrontato questa terribile sfida?
«Non esiste nessuna cura per l’Alzheimer e nessun modo di affrontarlo che sia valido per tutti. Noi abbiamo cercato di starle vicini, di creare intorno a lei un ambiente che le permettesse di condurre una vita quanto più possibile normale. Io e mia sorella ci alternavamo nell’accudirla, con l’aiuto di una badante quando la situazione si è aggravata. Ad un certo punto però è diventata insostenibile e a malincuore abbiamo dovuto rassegnarci a portare la mamma prima in un istituto, poi in un altro più vicino a casa. Nonostante le nostre paure su come avrebbe reagito a questi cambiamenti, alla fine lo stare in mezzo ad altre persone le aveva fatto bene. Abbiamo poi avuto modo di conoscere molte belle persone, questo libro è anche un modo per ricordarle e ringraziarle.»

“Angela – una storia vera” di Maristella Cedronella è stato presentato a Limana in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Nonostante la complessità del tema trattato, la lettura è piacevole, la narrazione semplice e scorrevole. È un invito a restare uniti di fronte alle avversità e a godere delle piccole cose e dei brevi momenti felici, la condivisione di un dolore comune a molte famiglie per le quali il consiglio è di seguire la via del cuore.

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