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La storia dell’ospedale di Belluno

Presentata a Limana la ricerca di Michele Buoso

La storia dell’ospedale di Belluno

Presentata a Limana la ricerca di Michele Buoso

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l 19 luglio è stato presentato in Biblioteca di Limana il libro “L’ospedale di Belluno dalle origini al 1940. Storie, note d’archivio e ritratti” di Michele Buoso. La pubblicazione dell’opera è stata curata dal Circolo Ospedaliero San Martino Belluno come tappa finale delle iniziative per il 50° anniversario della Fondazione, mentre l’appendice pittorica è stata curata da Letizia Lonzi. L’opera narra le vicende dell’ospedale di Belluno dalle origini fino allo scoppio della II^ Guerra Mondiale, rivelando uno spaccato inedito sulla società bellunese dell’epoca: basti pensare che a inizio ‘800 c’erano solo tre medici e pochi infermieri e che l’aiuto-chirurgo era anche veterinario comunale.

Una prima sezione è dedicata alla narrazione storica e alle vicende incentrate su problematiche o questioni di rilievo sanitario e assistenziale. Nella seconda sezione sono tracciate le biografie dei direttori del nosocomio, fra cui quel Pietro Trois, illustre medico e benefattore che aveva una villa di campagna a Pieve di Limana. Segue poi un’appendice dedicata ai dipinti conservati nel nosocomio e raffiguranti direttori, medici e benefattori.

Tra le pagine, l’autore trasmette tutta la sua passione per la storia locale. Michele Buoso è laureato in conservazione dei beni culturali e impiegato negli uffici dell’Ulss 1 Dolomiti. «Mi capitava di chiedermi chi fossero i personaggi effigiati nei dipinti collocati nei locali dell’ospedale. Con alcuni colleghi abbiamo iniziato a raccogliere notizie sulla storia dell’ospedale e a schedare ogni opera» racconta l’autore. «Così ha avuto il via il progetto e le ricerche sono state sempre più ampie, dall’archivio storico dell’Ospedale Vecchio fino a quello del Comune di Belluno.» Un argomento ancora poco studiato: non esistevano infatti studi specifici e la maggior parte delle notizie è inedita. «Mi sono fermato al 1940 perché desidero curare con maggior precisione il periodo della II^ Guerra Mondiale: ci sto lavorando ora come proseguimento della prima pubblicazione.»

Il ricavato della vendita del libro è stato destinato alla tutela di questo patrimonio artistico, in particolare al restauro del ritratto del Conte di Trois (1875), opera dell’artista bellunese dell’800 Goffredo Sommavilla. Particolarità del quadro è la presenza di due piccoli ritratti nella cornice, che si ritiene raffigurino i genitori del Conte.

Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria del Circolo Ospedaliero lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 16.30, contattando i recapiti 0437 516334; cosm.dolomiti@gmail.com.

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