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La salute mentale Ieri, oggi… e domani

La salute mentale Ieri, oggi… e domani

Il centenario della nascita dello psichiatra Franco Basaglia, la grande partecipazione alla presentazione in via Borgo Ruga 30 – sede dell’ex ospedale psichiatrico – del nuovo libro “Voci del verbo cancellare” dell’estroso artista della parola scritta Giovanni Trimeri, unitamente al “Flash Mob” in tutta la provincia delle associazioni e dei parenti di persone affette da malattie mentali per chiedere all’Ulss1 Dolomiti maggiori risorse, maggiori spazi e più personale per la psichiatria, hanno riportato alla ribalta il grande problema della salute mentale.

Nel suo libro Trimeri ripercorre, “a piedi” e col pensiero, la storia dell’ex manicomio, dei problemi degli ospiti, degli infermieri, dei medici, degli amministratori e dei politici nel secolo scorso, in cui lui aveva lavorato come barista dal 1974 al 1977. Un osservatore esterno, quindi, ma privilegiato, da cui, in sintesi, emergono delle criticità che si ripropongono in parte irrisolte fino ai giorni nostri.

Innanzitutto quali sono le cause delle malattie mentali? Se ne parla sempre in maniera generica; più precisi si è invece sui fattori di rischio su cui, negli ultimi anni, si è cercato di intervenire. Certo, se non si conosce la causa è difficile trovare una soluzione, se non empiricamente o provando una terapia, anche sintomatica, come la storia di un recente passato racconta (si pensi, ad esempio, a contenzioni o docce fredde per agitati, elettroshock, comi insulinici o malarici o con farmaci per depressi, ecc.). Secondo, la malattia mentale grave è stata sempre temuta dai malati e dai loro familiari, specie se porta a non autosufficienza o impossibilità a gestirla.
Terzo, è quindi necessario un intervento della società secondo il suo sviluppo economico, culturale e medico scientifico. Nel libro di Trimeri, si fa riferimento al continuo bisogno di nuove sedi, di nuove costruzioni nel corso del tempo: l’ex convento di Borgo Ruga non bastava più, ci volevano l’ospedale psichiatrico con nuovi padiglioni (ma “sempre sovraffollato”), il sanatorio, i preventori, l’ospedale civile, la casa di cura per le malattie nervose e mentali, le colonie di Pullir, e naturalmente più personale sanitario specializzato. E oggi partecipiamo al Flash Mob che ripropone gli stessi problemi: come uscirne?

La storia della sanità feltrina, e non solo, ci ha forse indicato delle possibili soluzioni: primo, implementare gli studi clinici ed epidemiologici per la ricerca delle cause e quindi per le terapie mirate. Forse sulla malattia mentale si sono combattute tante battaglie contro i manicomi, per i malati e le loro famiglie, ma ancora non si fa abbastanza per la prevenzione attiva: certo, si parla di nuovi sportelli nelle scuole e nei comuni, ma crediamo manchi un intervento attivo di screening di massa fra i giovani e nelle categorie a rischio individuate con indagine epidemiologica: da decenni si sa che la nostra provincia è a alto rischio di suicidi, ma perché? Le risposte sono sempre quelle dei tempi del manicomio: vaghe, fumose, ma soprattutto non confortate da studi scientifici psichiatrici, clinici ed epidemiologici.

Solo puntando sulla prevenzione riusciremo forse a dare un po’ di serenità alla popolazione, alle categorie a rischio, ai loro familiari, agli operatori sanitari e agli amministratori. In questo senso crediamo di dover plaudire alle iniziative del Comune di Feltre: laboratori per adolescenti per la gestione dell’ansia e dello stress in vista degli esami di maturità; il laboratorio alla scoperta delle emozioni per aiutare a superare i conflitti; il percorso informativo sul ritiro sociale dei ragazzi; il punto di incontro: spazio d’ascolto psico-educativo.

L’ansietà, il malessere psicologico, la sofferenza mentale colpiscono oggi larghi strati della popolazione a tutte le età: cerchiamo di raggiungere tutti con un segnale unitario rassicurante, come Ulss, comuni, scuole, professionisti, associazioni di volontariato. Ce l’abbiamo fatta per tante gravi malattie, ce la faremo anche per la malattia mentale!

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31/05/2024

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