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La moda del “Foraging”

che per i bellunesi è tradizione

La moda del “Foraging”

che per i bellunesi è tradizione

Foraging: ricerca di piante alimentari in natura. È un vocabolo alla moda, usato negli ultimi anni per descrivere la raccolta di erbe spontanee: nulla di nuovo per le nostre vallate. Quando la neve si scioglie e il clima migliora, nasce il desiderio di immergerci nel risveglio della natura, probabilmente mossi dall’istinto innato di cercare cibo. Ce lo hanno trasmesso le nostre nonne, insegnandoci ad “andar per erbe germogli e fiori”: tarassaco (radicio da pra), acetosa (pan de cuc), silene vulgaris (salezzola), germogli di luppolo o bruscandoli, ortica, polmonaria, piantaggine, vitalba, aglio orsino, crescione, buon enrico, primule (bartoneghe), viole e pratoline, per citarne alcune tra le più diffuse.

Erbe e fiori, con i loro profumi, sapori e consistenze ci consentono di realizzare piatti salutari che appagano tutti i palati. Leggiamo tante ricette, dalle classiche alle più innovative e, dalla cucina casalinga a quella stellata, dappertutto le erbe spontanee sono sempre più ricercate ed apprezzate. Le troviamo nelle preparazioni sott’olio e sotto aceto, nelle torte salate, nei crostini, in creme, vellutate, zuppe e minestre, negli gnocchi, nelle paste, nei ravioli, nel riso, nelle carni, nei pesci, nelle salse, nei pesti e perfino nei dolci.

Ogni preparazione ha una propria sensazione gusto-olfattiva. Prendendo ad esempio alcune erbe fra le più conosciute come il tarassaco (tendenza amarognola), la silene (tendenza dolce), l’acetosa (tendenza acida), l’aglio orsino (aromatico), unendole agli ingredienti della ricetta, otteniamo sensazioni soporifere, tattili e gusto- olfattive completamente diverse, caratterizzate anche dalle tecniche di cottura utilizzate.

Per l’abbinamento consiglio di provare alcune varietà di vitigni resistenti Piwi che in questi ultimi anni tanti nostri vignaioli hanno messo a dimora con ottimi risultati. Propongo un bianco secco con profilo aromatico, di media struttura, fresco e salmastro, in alternativa uno spumante metodo Martinotti con un perlage fine e brioso, ricco di profumi floreali e fruttati, con un buon equilibrio fresco-sapido.

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