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La magia del dono, il canto per la donazione

Il Coro Arcobaleno trasforma la donazione in musica per i 50 anni dell'Aido di Belluno

La magia del dono, il canto per la donazione

Il Coro Arcobaleno trasforma la donazione in musica per i 50 anni dell'Aido di Belluno

Nonostante sia passato qualche anno dal nostro precedente incontro, l’entusiasmo di Catia Della Vecchia non è certo scemato, anzi l’energia di questa donna sembra inesauribile e si trasforma in tante iniziative una più bella dell’altra che hanno come fulcro il “suo” Coro Arcobaleno. Questa di cui scrivo è nata nel 2025, in occasione dei 50 anni della sezione Aido (Associazione italiana donazione organi, tessuti e cellule) di Belluno.

«Per l’importante ricorrenza la sezione ha messo in cantiere un sacco di proposte e ci ha contattati per un concerto dedicato», mi spiega Catia. «Di solito cerco sempre di dare un senso alle nostre esibizioni, di creare un legame con la situazione in cui siamo chiamati a cantare. La donazione degli organi, però, non è un argomento semplice: implica, purtroppo la morte di una persona, e serviva trovare un modo delicato per spiegarlo ai bambini. Ho pensato che sarebbe stato bellissimo poterlo fare tramite una canzone, così ho contattato il nostro caro amico Lodovico Saccol, autore e compositore (vincitore anche dell’ultima edizione dello Zecchino d’Oro), che ha subito accettato la sfida. Ha preso molto a cuore l’iniziativa avendo da poco perso un nipote ventenne in un incidente. Una tragedia che però ha permesso a quattro persone di tornare a sorridere alla vita grazie al fatto che il ragazzo aveva firmato per la donazione».

La canzone diffusa nelle scuole

La canzone si intitola “La magia del dono” ed è talmente bella e portatrice di un messaggio così importante che Coro Arcobaleno e Aido decidono di donare base, testo e spartito a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Non contenti, si spingono anche oltre. «Abbiamo voluto coinvolgere cori di voci bianche di tutta Italia, almeno uno per regione. A questi abbiamo proposto di imparare la canzone, inserirla nel loro repertorio e contattare l’associazione Aido del proprio territorio per presentarla insieme nel modo che ognuno riteneva più opportuno (feste, sagre, concerti, convegni). A tutti abbiamo chiesto di fare un filmato dell’esibizione e mandarcelo: digitando il titolo della canzone su YouTube si possono vedere tutti i contributi che sono bellissimi e che continuano ad aumentare. Infatti, dopo aver saputo dell’iniziativa, altre sezioni Aido e altri cori si sono fatti avanti chiedendo di poter partecipare».

Un riscontro oltre le previsioni

Vi aspettavate questo riscontro? «Non era così scontato e in realtà è andato oltre le nostre previsioni. Abbiamo conosciuto tanti nuovi cori e nuovi amici, ascoltato un sacco di storie bellissime e portato il nome di Belluno in giro per tutta Italia! Noi del Coro Arcobaleno abbiamo presentato la canzone in Prefettura il 24 ottobre. Per i bambini è stato emozionante cantare davanti al Prefetto e alle istituzioni ma soprattutto capire la bellezza e l’utilità del donare. Ora l’Aido nazionale vorrebbe far incontrare tutti i cori in un’unica manifestazione, sarebbe splendido per i bimbi potersi incontrare di persona e non solo attraverso le videochiamate, speriamo proprio che l’iniziativa vada a buon fine!».

La canzone parla delle varie forme di dono, da quello che la natura fa in modo “involontario” a quello che un uomo può fare a un altro uomo, che invece implica la consapevolezza di essere aiuto e fonte di speranza.

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