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La corsa rosa… in rosa!

Al Giro Women, 144 atlete sfidano la cronoscalata del Nevegal tra pioggia e passione.

La corsa rosa… in rosa!

Al Giro Women, 144 atlete sfidano la cronoscalata del Nevegal tra pioggia e passione.

Arrivano a testa bassa, forse per non vedere il muro che si prospetta loro davanti e che è solo il preludio ai sette chilometri (abbondanti) di inferno che le attende. Il pubblico lungo la strada incita e applaude, ma le ragazze del Giro d’Italia Women, martedì 2 giugno, sanno che dovranno contare solo sulle proprie gambe per riuscire a strappare il miglior tempo nella cronoscalata del Nevegal, quarta tappa della corsa rosa in versione femminile.

Il cielo non regala il sole splendente che ha accompagnato i colleghi uomini venerdì 29 maggio da Feltre ad Alleghe, ma anzi sembra minacciare acqua e forse anche questo ha scoraggiato qualcuno dall’arrampicarsi, a piedi o in bicicletta, lungo i tornanti della salita al Colle per incitare una per una le 144 atlete che partono da Piazza dei Martiri.

Ma chi c’è non si risparmia nell’incoraggiarle e anche se a vedere le donne al Giro non ci sono le folle oceaniche che fanno da cornice ai maschi, l’interesse per questa competizione cresce di anno in anno. Il livello d’altronde è altissimo tanto che la vincitrice Anna Van der Breggen chiude la prova in 31’ 38”, alla media di 24,1 km/h una prestazione di tutto rispetto!

Elisa Balsamo onora la Maglia Rosa

L’ultima a partire è Elisa Balsamo che, nonostante la consapevolezza di perderla, onora la Maglia Rosa che indossa spingendo sui pedali e mettendoci tutta la grinta che ha in corpo. Dopo il suo passaggio, ultima a prendere il via da Belluno, la gente comincia a scendere, i telefonini in mano per vedere gli ultimi arrivi e capire cosa cambierà nella classifica. Dal cielo cadono le prime gocce di pioggia mentre sul palco del Piazzale sprizzano quelle dello spumante. In pochi giorni il Bellunese si è mostrato in tutta la sua bellezza agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo grazie alle dirette tv e ai post sui social.

La Notte Rosa e il dibattito cittadino

Tra i presenti all’evento e sui social circolava in verità la notizia che il comune capoluogo non avesse saputo o voluto sfruttare al meglio l’occasione, lasciando la sensazione di ritenere il Giro Women un evento minore, con una Notte Rosa slegata dal tema ciclismo e defilata dal salotto buono della città e uno scarso coinvolgimento della popolazione.

Peccato, perché quello che hanno dimostrato queste ragazze è stato sport ad altissimi livelli!

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