Ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne anche attraverso dei simboli ormai riconoscibili. Le scarpe rosse, ad esempio, nascono da un’installazione artistica del 2009 a Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico dove, a partire dal 1993, centinaia di donne furono rapite, stuprate e assassinate. La panchina rossa, idea nata a Torino nel 2014, oggi viene utilizzata per dire no in particolare alla violenza domestica. Sono state diverse anche sul nostro territorio provinciale le iniziative sul tema; citiamo Santa Giustina e Borgo Valbelluna, ma il calendario è stato davvero ampio.
SANTA GIUSTINA
La panchina rossa – Santa Giustina ha inaugurato la sua panchina rossa il 22 novembre nel parco vicino alla palestra-piscina. Progetto fortemente voluto da Monica Vieceli, capogruppo in consiglio comunale con deleghe a famiglia e pari opportunità, e rappresentante per il Comune al tavolo provinciale contro la violenza di genere, che spiega: «La nostra prima panchina rossa, simbolo di un percorso di sensibilizzazione collegato al progetto de “Stati generali della Donna”, iniziativa di Isa Maggi, è un piccolo segnale per scuotere le coscienze e trasformarle. Questo argomento andrebbe affrontato tutti i giorni, vista la tematica così attuale. La vera forza è nel rispetto, non dimentichiamolo mai».
La consigliera Vieceli preparerà degli opuscoli di studio per le scuole come progetto annuale di continuità su questo tema, oltre ai quattro incontri nei prossimi mesi di aprile e maggio per le terze medie con il supporto di “Belluno-Donna”. Infine, conclude con queste parole toccanti di una donna che vuole restare anonima: «Sono una donna e voglio essere libera. Sono una donna e scelgo la vita. Sono una donna e voglio essere autentica. Sono una donna e scelgo di pensare a me stessa. Sono una donna e mi amo: così come sono e come penso».
Scarpe rosse – Domenica 24 novembre al Circolo Elisa è andato in scena un toccante ed emozionante momento di riflessione sul tema dal titolo “Scarpe Rosse”. Protagonisti il Gruppo Vocale Kantas diretto da Anna D’Incà e l’attrice Anna Olivieri (consigliera comunale di Longarone) con lettura di testi e ascolto di canti associati al racconto. Pezzi tratti da “Ferite a Morte” di Serena Dandini, da “Le Portatrici Carniche” di Gustavo Ciut, “Still I rise” di Maya Angelou, una orazione funebre messicana, canti scelti da Anna D’Incà tra i quali “Scarpe rosse” da lei composta con parole e musica. «Come aver preso dieci pugnalate sull’addome, una vergognosa realtà frutto di un’atroce quotidianità provocata da uomini “orchi”», ha commentato uno spettatore al termine del recital.
BORGO VALBELLUNA
Il 25 novembre si è svolto a Mel presso il salone municipale un coinvolgente recital di Sandro Buzzatti dal titolo “Canituccia e le altre”, con racconti di Matilde Serao, Goffredo Parise e Stefano Benni e musiche di Roberto e Adelaide Gemo. La serata è stata organizzata dal Comune di Borgo Valbelluna in collaborazione con l’Associazione culturale Ardolomites Aps col patrocinio dell’associazione Belluno-Donna e della consigliera di Parità della provincia di Belluno. Per l’assessora alla cultura del Comune di Borgo Valbelluna Chiara Scarton: «La giornata del 25 novembre rappresenta un momento in cui fermarci a riflettere su una delle più importanti tematiche che la nostra società deve affrontare. Deve altresì essere uno sprone a muoverci come singoli, come società, come istituzioni, a batterci ogni giorno per questa causa. A informarci, ad essere sentinelle di situazioni di disagio, a formarci e renderci disponibili a collaborare con i centri antiviolenza. Il percorso per l’eliminazione della violenza sulle donne deve vederci compatti e uniti nella quotidianità, promuovendo attività di sensibilizzazione nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle attività pubbliche».