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Incontro con Sara Segantin

giovane alpinista e scrittrice ospite a Feltre

Incontro con Sara Segantin

giovane alpinista e scrittrice ospite a Feltre

Sara Segantin, 26 anni, vive in val di Fiemme, a Cavalese. Alpinista, scrittrice naturalista, lavora come inviata per “Geo” di Rai3 ed è tra le fondatrici di “Fridays for future” in Italia. Da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle persone e dell’ambiente e interessata alle diverse culture, è convinta che l’ascolto e il racconto siano i modi migliori per trasmettere ideali e valori.
L’ho seguita con interesse a uno degli incontri della Maratona di lettura di Feltre, al campus “Tina Merlin”, il 3 maggio scorso. Ha raccontato che il suo interesse per i temi ambientali è nato da un percorso che comprende l’educazione familiare, la bellezza del territorio che l’ha vista nascere, la passione per le storie di avventura. Sin da giovanissima Sara si è impegnata nel volontariato, nei progetti per la difesa dei diritti umani, di giustizia sociale e ambientale.

Il 30 ottobre 2023, insieme ad altre due giovani attiviste, Alice Franchi e Magdalene Pellegrin, è partita per trascorrere tre mesi in Centro America con lo scopo di documentare i cambiamenti climatici causati dalla deforestazione e dalla riduzione della biodiversità. Seguendo le orme di Harriet Chalmers Adams, prima fotoreporter donna del “National Geographic”, le tre giovani sono andate alla ricerca di storie da documentare, di progetti riguardanti la tutela della Natura, la rigenerazione dei territori, il turismo sostenibile . Il Centro America è una delle aree più vulnerabili, nonostante la ricchezza di biodiversità e di cultura, vittima di saccheggio delle risorse naturali, che più sta pagando per scelte politico-economiche inique. Il progetto “Diritto a Resistere” vuole dare voce alle popolazioni e alle zone geografiche più colpite dagli effetti della crisi climatica, in particolare attraverso la prospettiva delle donne, portatrici in prima persona del rinnovamento. Grazie anche a una collaborazione con il Muse di Trento, l’esperienza viene portata nelle scuole affinché siano i giovani a diventare protagonisti del loro futuro capaci di virare la direzione del nostro impatto sul pianeta.

La preoccupazione, il senso di impotenza e di frustrazione che una realtà complessa come l’attuale, contraddistinta da conflitti, crisi economica e climatica, si affronta, secondo Sara, rinsaldando i legami umani di amicizia, di rispetto, di collaborazione. È importante sentirsi parte di qualcosa e combattere per un obiettivo, scalfire l’indifferenza e farsi cittadini attivi. Il passaggio da individuo a comunità è il cambiamento che può iniziare a fare la differenza, occorre impegnarsi in prima persona per adottare stili di vita più equilibrati, e soprattutto per influenzare le grandi decisioni politiche affinché vengano rispettati i diritti umani e la giustizia ambientale, fortemente interconnessi tra loro.

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31/07/2024

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