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In aula a scoprire le professioni

con il progetto “la Zanon Orienta“

In aula a scoprire le professioni

con il progetto “la Zanon Orienta“

Si rinnova ancora una volta la stretta e proficua collaborazione tra la Scuola Secondaria di I grado Zanon e la comunità castionese: dal 19 al 24 febbraio nelle aule della scuola si sono messi da parte libri di testo e quaderni per far spazio a lezioni speciali a cura del Comitato genitori e delle famiglie degli alunni e del Centro per la formazione e la sicurezza di Belluno.

Il progetto “La Zanon Orienta” è nato da un’idea delle prof.sse Manuela Crestani e Silvia De Toffol, referenti “Orientamento” dell’I.C. Belluno 3, che hanno strutturato un variegato e coinvolgente percorso settimanale di incontri con le principali figure lavorative presenti nel territorio di Castion e del bellunese. Genitori e adulti di riferimento che ogni giorno contribuiscono a tenere viva la comunità di Castion e il territorio dolomitico e che hanno donato a tutte le dieci classi della Zanon il loro punto di vista su come sia nata la scintilla della passione per un lavoro che svolgono ogni giorno, base della nostra Costituzione repubblicana e della dignità umana. Tutto questo per dare, col loro esempio, ispirazione alle giovani generazioni e tenere viva la cinghia di trasmissione della Cultura, coltivando etica e valori nelle studentesse e negli studenti di Castion.

Nello specifico, si sono svolti i laboratori “Impariamo a conoscere un bene prezioso: l’acqua”, “Creiamo un graffito con materiali eco-sostenibili”, “Creiamo l’energia a impatto zero”, a cura dei docenti del C.F.S. Fabio Giopp, Renato Pellegrinotti, Antonio Bortoluzzi, che hanno motivato ogni singolo alunno a scoprire nuove attitudini e interessi inaspettati. Si sono inoltre tenuti gli incontri con le professioni (dal perito industriale all’avvocato, dalla cardiologa al mediatore familiare e altre professioni), organizzati con il supporto dei genitori e del Comitato.
«Il laboratorio è stata un’ottima occasione per metterci in gioco a livello manuale: ognuno di noi aveva un mattone rivestito di calce, sul quale abbiamo potuto disegnare o incidere ciò che più ci piaceva. Questo ci ha permesso di provare in prima persona un lavoro per molti di noi totalmente sconosciuto. Gli altri lavori che ci sono stati presentati si sono rivelati molto interessanti; tutti hanno parlato della propria professione con amore e passione coinvolgendoci sempre» afferma una delle alunne coinvolte nel laboratorio di “Graffito”, Elisa V., che rimarca il valore della scoperta di mestieri non sempre conosciuti dalla “Gen Z”.

Mentre, Laura, Alice, Maddalena, Lorenzo e i loro compagni della 1°C hanno partecipato al laboratorio dal titolo “Acqua, bene prezioso”: le modalità con cui il docente Fabio Giopp ha interagito con loro li ha colpiti molto, perché è riuscito a coinvolgerli tutti con tanta pazienza durante l’attività. Il loro desiderio è che vi siano molte più attività pratiche nella prossima “Settimana di Orientamento” del 2025: laboratori operativi e manuali, che caratterizzino anche la presentazione dei mestieri, perché è piaciuta agli alunni e alle alunne la scoperta di lavori per loro nuovi, che hanno alimentato la curiosità come in tanti piccoli Ulisse.

«I genitori si sono sentiti coinvolti e hanno partecipato all’attività con emozione e passione: gli alunni e le alunne hanno sentito questo calore, contribuendo allo svolgimento attivo degli incontri così come dei laboratori, aiutando in alcuni casi gli stessi docenti a orientarsi nelle diverse proposte e denotando non solo curiosità per l’evento, ma anche voglia di partecipare lasciando un segno. Genitori e figli insieme per dare un segnale di speranza e ottimismo verso il futuro» aggiungono le prof.sse Crestani e De Toffol. Il futuro è alle porte e la Zanon le apre per far entrare aria nuova e viva.

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